
Un mix micidiale della miglior musica alternative a cavallo fra i due millenni è quello che ci regalano i Junction, trio padovano con influenze anglosassoni e statunitensi. Marco, Alessandro e Francesco mettono subito le cose in chiaro con l’opener A Million Times e il suo riff alla Strokes suonato su una ritmica punk grezza. Si prosegue in odore Pixies con il quattro quarti tardo eighties di Lie e e il blues ultraterreno di Sunny Beaches. A questo punto i Junction stupiscono con Franco Panini, una ballad sui generis dalla melodia ultraorecchiabile.
La seguente Buy Me è un riuscito mix fra il rock’n’roll degli Hives e il noise sonico newyorkese, che ispira anche Watch Yourself. Go Fishing è più punk, Cransac gioca con lo slacker rock dei Pavement, mentre Doctor spinge sull’acceleratore più di ogni altro brano in scaletta. La conclusione è affidata agli arpeggi e alla voce velvetiani di Afternoon. Inaspettati, positivamente.
Andrea Manenti

Mi racconto in una frase: insegno, imparo, ascolto, suono
I miei 3 locali preferiti per ascoltare musica: feste estive (per chiunque), Latteria Molloy (per le realtà medio-piccole), Fabrique (per le realtà medio-grosse)
Il primo disco che ho comprato: Genesis “…Calling All Stations…” (in verità me l’ero fatto regalare innamorato della canzone “Congo”, avevo dieci anni)
Il primo disco che avrei voluto comprare: The Clash “London Calling” (se non erro i Clash arrivarono ad inizio superiori…)
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso: adoro Batman

