
«Quando la patria natia si trasforma in un luogo esotico, gli indigeni diventano “stranieri” perché non si identificano più con le regole e i valori dominanti della società in cui sono nati e cresciuti».
È questo il concetto che sta alla base di Genova Esotica, il nuovo singolo di Gabriele Serpe, giornalista e cantautore genovese, appunto, attivo fin dal 2007. Dopo aver pubblicato due album e messo in scena due spettacoli di teatro-canzone, prese la decisione di allontanarsi temporaneamente dalla società per vivere di autosostentamento agricolo. Fino al 2019, quando è tornato in studio con il progetto Zoostat (duo di musica elettronica e cantautorato), con cui ha pubblicato un EP e un album.
Il singolo Genova Esotica anticipa il nuovo album solista in uscita nel 2026. Parla di «adulti fuori tempo e fuori luogo, uomini e donne che si aggirano spaesati per le strade delle nostre città».
«L’ingresso negli “anta” e la collaterale crisi di mezza età – prosegue l’autore – sono la goccia che fa traboccare il vaso. Ormoni sfioriti, schegge impazzite, sperimentiamo l’urgenza di tornare a mordere la vita. C’è chi trova il coraggio di mollare la presa e voltare le spalle, chi improvvisa tagli, strappi e cambi repentini, ma anche chi si accontenta di improbabili rimedi per guarire dall’insoddisfazione con effetto il più immediato possibile. Dall’impulso sessuale a quello spirituale, il cuore non riceve l’alimentazione di cui avrebbe bisogno e non sa come reagire. Perché a un certo punto arriva il momento di ammetterlo: non è andata come ci aspettavamo e come avremmo voluto. I modelli proposti dalla società non sono più così attrattivi come apparivano un tempo e ora… che si aprano le gabbie e si salvi chi può!».
Genova Esotica uscirà il 15 settembre con distribuzione Artist First. Potete ascoltarlo in anteprima qui:
Crediti:
Testo e musica: Gabriele Serpe
Produzione: Giulio Gaietto e Gabriele Serpe
Registrato presso Studio 77, Genova
Mix e master: Giulio Gaietto

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
