Milano, 18 aprile 2026

A poco meno di un mese dall’uscita del suo secondo album “Poltergeist” (labellascheggia, RC Waves), siamo stati al Biko per il concerto milanese de Il Cairo.

Il progetto di Luca Zaliani riempie la calda sala del circolo di via Ettore Ponti, che è già schierato davanti al palco per l’opening cantautorale di Tashi, accompagnato da Enrico Bondi (tra l’altro produttore di “Poltergeist”). I due intessono abilmente un ambiente sonoro che trasmette grande intimità, preparando il terreno alle canzoni di Luca.

Il Cairo sale sul palco accompagnato da Lorenzo Budo Lia alla chitarra, Andrea Moro al basso e ai synth e Nicholas Celeghin alla batteria. Anche se l’influenza gli rompe la voce, il concerto prosegue in un crescendo di intensità emotiva, mentre la scaletta alterna i nuovi brani a quelli dell’album precedente (“Maxi Gusto”, 2023).

Per la maggior parte del live, Luca suona guardando la chitarra, come intento a scavare dentro di sé, alla ricerca delle immagini della città, nitide e folgoranti, descritte dai suoi testi. Salgono sul palco anche Viola Ricci, che ha registrato i cori dell’album, e Pietro Forlani alla chitarra.

Quando arriva il momento di chiudere, Luca prende la Telecaster che è stata in disparte nell’angolo sinistro del palco per tutto il concerto, accarezza l’accordatura in low-C e fa partire Poltergeist, un’esplosione di arpeggi e batteria, lo spirito rumoroso che conclude il disco e il concerto.

Un momento di condivisione che fa sentire casa anche la città che ci respinge e le paure che non possiamo evitare nello scenario che cambia ogni giorno. L’ultimo consiglio di Luca mentre lo intervistiamo a fine concerto è proprio questo: fare pace con le cose che cambiano.

Mattia Sofo

 

SETLIST:

 

Ph: Mariapia Albanese