bob dylan recensione

Bob Dylan – Rough and Rowdy Ways: Recensione

Era la mezzanotte del 27 marzo, eravamo in pieno lockdown, e dopo ben otto anni Bob Dylan pubblicava un brano originale, profondo, toccante e molto lungo: Murder Most Foul. Due accordi ripetuti allo spasmo,...
neil young homegrown

Neil Young – Homegrown: Recensione

Inizialmente Neil Young avrebbe voluto far uscire “Homegrown” nel 1975, poi optò per un altro lavoro di pari disperazione e bellezza, più corale e meno intimo di questo, ma comunque bellissimo e divenuto po...
badly drawn boy tiger

Badly Drawn Boy – Banana Skin Shoes: Recensione

Erano dieci anni che non sentivamo parlare di Damon Michael Gough, aka Badly Drawn Boy. Il suo ultimo album, "Banana Skin Shoes", è un ritorno giocoso e sorprendente. Dopo il disco d’esordio "The Hour Of Be...
sea wolf

Sea Wolf – Through a Dark Wood: Recensione

Praticamente dico alla mia compagna: “Sai che devo recensire i Sea Wolf?". “Chi?”, fa lei. “Possibile che tu non sappia che il loro ultimo album “Trough a Dark Wood” arriva dopo anni di silenzio e che final...
norah jones pick me up off the floor recensione

Norah Jones – Pick Me Up Off the Floor: Recensione

A solo un anno di distanza dal precedente “Begin Again”, torna sul mercato discografico Norah Jones con il suo ottavo album solista “Pick Me Up Off the Floor”. Se durante la prima metà della carriera la ca...
owen

Owen – The Avalanche: Recensione

A scaldarci il cuore ci pensa ancora una volta Mike Kinsella. La voce e mente degli American Football, ritrovata la vena artistica (se mai l'avesse davvero perduta), non dimentica il suo progetto solista Ow...
nap eyes

Nap Eyes – Snapshot Of a Beginner: Recensione

Nuovo album per i canadesi Nap Eyes e per tutta quella scena che sembra co-esistere con il resto del mondo, dove gli anni Settanta non sono ancora finiti e l'Americana è un genere ancora figo, altro che l'i...
empty country recensione

Empty Country – S/T: Recensione

Il 2020 è una merda, e fare uscire un disco in questi primi mesi dell’anno una follia, un suicidio (fidatevi, ne so qualcosa). Joseph D’Agostino probabilmente la pensa come me, ma fortunatamente non agisce ...