
Escluso l’oscuro EP del 2012 “Helen Burns”, questo “Honora” è il primo vero disco solista di Flea in più di quarant’anni di onorabilissima carriera con i Red Hot Chili Peppers.
Nato dall’amore del musicista di origine australiana, ma simbolo della California, per jazz, contaminazioni, tromba, sperimentazioni e melodia, ci troviamo davanti a un vero capolavoro.
Il disco è composto da dieci brani che affrontano diversi stati d’animo attraverso la forza della musica piuttosto che delle parole (comunque presenti) e che esplorano diversi volti del critallino talento di Flea.
A Plea è una suite pacifista di rara intensità nella quale voce, basso e tromba creano un saliscendi emotivo di un’intensità pazzesca, Frailed mescola sapientemente (anche grazie alla produzione dell’amico di una vita John Frusciante) mood elettronici notturni a fraseggi jazzistici in cui protagonisti sono talvolta la tromba e talaltra il flauto di Ricky Washington, padre di quello che forse è il più famoso jazzista al mondo (Kamasi).
Ci sono poi il crossover fra jazz classico e batteria rock di Morning Cry, le riletture emozionanti di due brani funk soul quali Maggot Brain dei Funkadelic e Thinkin Bout You di Frank Ocean, qui riletti come se fossero standard jazz, e i duetti con la nobiltà rock che non tutti possono permettersi (Thom Yorke e Nick Cave) nella effettivamente radioheadiana Traffic Lights e nel country sui generis Wichita Lineman. La conclusiva Free As I Want to Be è fondata su un ossessivo riff rock e un coro di quelli che ti entrano dentro per poi non lasciarti più.
La conferma che nei Peperoncini i genietti sono almeno due. Bravissimo.
Andrea Manenti

Mi racconto in una frase: insegno, imparo, ascolto, suono
I miei 3 locali preferiti per ascoltare musica: feste estive (per chiunque), Latteria Molloy (per le realtà medio-piccole), Fabrique (per le realtà medio-grosse)
Il primo disco che ho comprato: Genesis “…Calling All Stations…” (in verità me l’ero fatto regalare innamorato della canzone “Congo”, avevo dieci anni)
Il primo disco che avrei voluto comprare: The Clash “London Calling” (se non erro i Clash arrivarono ad inizio superiori…)
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso: adoro Batman
