Adam Green – Engine of Paradise: Recensione

Oggi come oggi, Adam Green è un artista originale e maturo. Lasciate alle spalle da quasi un ventennio le origini anti-folk esplorate con i Moldy Peaches, Adam si è piano piano stabilizzato su una forma can...

Pixies – Beneath the Eyrie: Recensione

Sono passati ormai quindici anni dalla reunion dei Pixies, tre lustri durante i quali la band di Boston ha dimostrato sì di essere ancora una formidabile band live, ma anche di avere qualche crepa nella pro...

Liam Gallagher – Why Me? Why Not.: Recensione

Perché Liam Gallagher? Perché no. "Our kid" è stato il frontman di una delle più grandi band degli anni Novanta, gli Oasis, e successivamente ha vissuto periodi che definire grigi è un eufemismo. Ma… Sono pa...

Ezra Furman – Twelve Nudes: Recensione

“Twelve Nudes” è il disco punk di Ezra Furman: gioiamone. Quella del folletto di Chicago è stata finora una carriera perfetta e fortunatamente continua ad esserla. Un quintetto iniziale all’insegna del gara...

Iggy Pop – Free: Recensione

Negli ultimi vent’anni, accanto alla sicura e arcinota carriera da mattatore punk, Iggy Pop ha portato avanti anche un’altra interessantissima carriera da consumato artista di mezza età. Era il 1999 quando ...

Ride – This Is Not a Safe Place: Recensione

Come novelli Siddharta, i Ride, giunti nel mezzo del cammin di loro vita (almeno glielo auguriamo, anche se la storia alle loro spalle è già più che imponente), decidono di voltare le spalle alla purezza vi...

Gaizer – Musica da Spiaggia: Recensione

Orfani di Elio e le Storie Tese e degli Skiantos, orfani della buona vecchia musica demenziale (ma con aperture più che intelligenti), non temete: i Gaizer sono qui per voi. Nati due anni fa da un’intuizion...

The Black Keys – Let’s Rock: Recensione

La copertina di questo nono album dei Black Keys raffigura una sedia elettrica, quella stessa sulla quale poco prima di venire giustiziato lo scorso novembre disse le sue ultime parole il condannato a morte...