Childish Gambino – 3.15.20: Recensione

Che Childish Gambino avesse delle cose da dire e che sapesse come comunicarle era già chiaro due anni fa. Non credo infatti di esagerare nel dire che This Is America, nel suo perfetto connubio fra musica e imma...

Cornershop – England Is a Garden: Recensione

Per il nuovo disco dei Cornershop, "England is a Garden", vi proponiamo una doppia recensione. Sono passati sette anni dal loro ultimo lavoro, se lo meritavano. Recensione di Andrea Manenti Sono quasi ...

Disq – Collector: Recensione

I Disq potrebbero per attitude e sound far parte di quella schiera, comprendente Idles, Shame e Fontaines D.C., che nell’ultimo biennio ha contribuito a far risorgere il punk britannico. È però obbligatorio...

Wire – Mind Hive: Recensione

Nel 1977 i Wire pubblicano il capolavoro punk “Pink Flag”, ma la band londinese è talmente punk da far dire al leader Colin Newman: «Non eravamo amici dei Sex Pistols. Comunque di gruppi come loro ce n’eran...

Generic Animal – Presto: Recensione

Spesso il terzo album è visto come quello della maturità. Questo è verissimo anche per Generic Animal, aka Luca Galizia. Due anni fa un esordio forte, all’insegna dell’autenticità, in compagnia di Iacopo Li...

King Krule – Man Alive!: Recensione

"Man Alive!", il nuovo album di King Krule, è di quelli che divido il pubblico. Qualcuno lo osanna, altri si mostrano più scettici. Per questo, in via del tutto eccezionale, vi proponiamo due recensioni che gua...

Isobel Campbell – There Is No Other: Recensione

È sera, una leggera pioggia batte sul tetto. Parte il nuovo disco di Isobel Campbell, ti sdrai sul divano, chiudi gli occhi, sogni. Ecco l’esatta definizione del termine relax. A quattordici anni di dist...

Drive-By Truckers – The Unraveling: Recensione

È ormai dal lontano 1996 che i Drive-By Truckers tramandano alle nuove generazioni il sacro verbo del rock sudista riattualizzando, ma manco troppo, il sound verace di gruppi come Lynyrd Skynyrd e Allman Brothe...

Algiers – There Is No Year: Recensione

Gli Algiers sono una band dinamitarda. Il loro obiettivo, sin dalla nascita, è la rivoluzione. Prendete gli MC5 e trasportateli nel nuovo millennio: molto probabilmente avrebbero suonato come cinque anni fa...