Iron & Wine – Hen’s Teeth: Recensione

Registrato in contemporanea al precedente “Light Verse” uscito due anni fa, questo “Hen’s Teeth”, proprio come i denti di una gallina, è qualcosa che non sarebbe dovuto esistere, ma che fortunatamente c’è. ...

Pollio – Dopo la bomba: Recensione

Se circa un decennio fa l’indie italiano avesse scelto di guardare a Battiato anziché a Venditti, probabilmente Pollio riempirebbe l’Arena, mentre Calcutta chissà… Proprio dieci anni sono passati dall’esord...

Jack White – Frozen Charlotte: Recensione

Nel 2026 si può essere immersi nel futuro, un futuro da te creato, pur restando ben ancorati alle tradizioni con le quali sei cresciuto? Se il tuo nome è Jack White la risposta è affermativa. Non è certo l...

The Molotovs – Wasted On Youth: Recensione

“Wasted On Youth” è esattamente ciò che un album di debutto dovrebbe sempre essere: una ventata di freschezza e grinta. Undici canzoni che pescano a mani basse dai fratelli maggiori che già sono entrati nel...

Converge – Hum Of Hurt: Recensione

“Hum Of Hurt” è il secondo disco pubblicato dai Converge nel 2026. Questo nuovo lavoro non ha nulla da invidiare al predecessore “Love Is Not Enough”, con il quale condivide anche qualcosa. Le dieci tracce ...

Kneecap – Fenian: Recensione

I Kneecap arrivano come un tuono fragoroso nel temporale morale degli ultimi anni, per svegliare dal torpore le nuove (ma anche le vecchie) generazioni con uno dei progetti musicali e politici più influenti...

Arlo Parks – Ambiguous Desire: Recensione

Lasciati alle spalle i fasti di “Collapsed in Sunbeams”, ancora oggi uno dei migliori esordi dell’ultimo decennio, così come le incertezze compositive del non proprio riuscito “My Soft Machine”, torna Arlo ...