The Zen Circus – Il Male: Recensione

Ascoltare un nuovo album degli Zen Circus è un po’ come ritrovarsi a bere qualche birra con un amico che magari non vedi da un po’: bastano due chiacchiere e tutto torna a galla. È facile quindi ritrovare i...

Swans – Birthing: Recensione

Il diciassettesimo album in studio degli Swans di Michael Gira è un’opera d’arte (non la prima) totalizzante, divisa in due atti e otto movimenti. The Healers: pazienza biblica (21.42 minuti) cullata da ...

Viagra Boys – Viagr Aboys: Recensione

Dieci anni di carriera non sono bastati per far cambiare i connotati principali di ironia, volgarità e schifo che ci hanno fatto innamorare dei Viagra Boys: prove ne siano il rutto nella strofa introduttiva...

Deftones – Private Music: Recensione

È incredibile che siano passati trent’anni dal primo vagito discografico dei Deftones, da quella forza ed emotività fuse insieme che ne hanno fatto il figlio più bello, leggiadro e qualitativamente duraturo...

Lucy Dacus – Forever Is a Feeling: Recensione

Dice il proverbio: «Mai giudicare un disco dalla copertina». Aggiungiamo pure di non giudicare mai un’opera dalla prima traccia (Calliope Prelude, un violino straziante e angoscioso). Ma nonostante questi g...

Bob Mould – Here We Go Crazy: Recensione

Erano gli anni Ottanta. In quel di Minneapolis, oltre alla star planetaria Prince, girava su un vecchio furgone scassato una band che avrebbe fatto la storia dell’alternative rock a stelle e strisce. Quella...