Lucy Dacus – Home Video: Recensione

Partendo dall’aristocratica Lana Del Rey, attraverso la ribelle Phoebe Bridgers e la più sperimentale Japanese Breakfast, infine aggiungendo l’acqua e sapone ma dall’intensità straziante di Lucy Dacus, negl...

Ryan Adams – Big Colors: Recensione

Doveva essere il primo album di una trilogia che Ryan Adams aveva in programma di pubblicare nel 2019, e invece, dopo lo scandalo mediatico che ha coinvolto l’artista di Jacksonville, "Big Colors" è uscito ...

Kings of Convenience – Peace or Love: Recensione

Dopo ben dodici anni di assenza, torna uno dei misteri più belli del pop del terzo millennio. I Kings of Convenience, duo norvegese formato da Erlend Øye e Eirik Glambek Bøe, hanno contribuito a far nascere...

Japanese Breakfast – Jubilee: Recensione

Gli States e l'estremo oriente, il rock e il pop, la luce e il buio. Gli estremi si ritrovano strettamente interconnessi nell’opera di Michelle Chongmi Zauner, in arte Japanese Breakfast. Al terzo album in ...

Garbage – No Gods No Masters: Recensione

I Garbage sono il progetto attivo sin dall'inizio degli anni Novanta di tre maghi dello studio di registrazione: Steve Marker, Duke Erikson e soprattutto Butch Vig (sì, quello di “Nevermind” dei Nirvana), c...

Ducks Ltd- Get Bleak: Recensione

Tom Mcgreevy vive a Toronto, ma ha nel cuore il grande pop che fece leggendari i sogni dei ragazzini che quarant'anni fa s'innamoravano delle chitarre dei Go-Betweens. Questo "Get Bleak" è la versione e...

black midi – Cavalcade: Recensione

Esplosi due anni in un panorama musicale inglese che si appoggiava sugli allori del post-punk, i black midi si sono immediatamente imposti come i rappresentanti di un futuro diverso. Punk? Jazz? Rock? Class...

Paul Weller – Fat Pop (Volume 1): Recensione

“Fat Pop” (Volume 1), il nuovo album di Paul Weller, uscito ad appena un anno di distanza dal predecessore “On Sunset”, pone subito un paio di questioni. Innanzitutto, in una recente intervista, il Modfathe...