notwist vertigo days review

The Notwist – Vertigo Days: Recensione

Notwist, una conferma Mi piacerebbe lanciare un annuncio. Urlarlo a squarciagola in mezzo alla strada: «Ehi gente, sono tornati i Notwist! Il nuovo disco!». Ma oltre a suonare un tantino fuori luogo, per cui...

Bonetti – Qui: Recensione

Introduzione “Qui” è il titolo del terzo album di Bonetti, un autore immediato ed efficace che si contraddistingue per la sua semplicità e accessibilità, caratteristiche che lo rendono assolutamente intere...

Sleaford Mods – Spare Ribs: Recensione

Gli Sleaford Mods sono con ogni probabilità il progetto musicale più duro e puro d’Inghilterra. Nato punk, maturato rap, sempre hardcore e fiero delle proprie origini proletarie, il duo composto da Jason Wi...

Shame – Drunk Tank Pink: Recensione

Ci sono voluti più o meno sei mesi, ma alla fine, con questo "Drunk Tank Pink", abbiamo tutti e tre gli album delle nuove promesse del rock britannico. Insieme a Fontaines D.C. e Idles, gli Shame erano...

Moci – Morbido: Recensione

Questa volta l’esordiente si chiama Moci, e l’album si chiama "Morbido". E infatti in copertina troviamo lui in mutande con cuscini scocciati addosso che corre in strada con un carrello del supermercato pie...

Bais – Apnea: Recensione

Chiudete gli occhi. Immaginate di essere circondati dal blu, seduti su un fondale, e proiettate intorno a voi delle onde e il mare, la corrente che vi spinge senza portarvi in nessun luogo in particolare, f...

Viagra Boys – Welfare Jazz: Recensione

Cinque anni di vita e due album pubblicati sono bastati ai Viagra Boys per assurgere al ruolo di band di culto. Provate a fare un salto sulla loro pagina Facebook, troverete un servizio fotografico ad opera...

Elasi – Campi Elasi: Recensione

Lei si chiama Elasi, e butta giù un album che si chiama "Campi Elasi". Campi Elisi. Campi Elasi. Evabè. Ormai i nomi d’arte degli emergenti e dei loro album meriterebbero un saggio dedicato. Tra l’altro...