Sebastian Brown – Windrose: recensione

La prima cosa che devi sapere su Windrose è che non è un disco che vuole essere ascoltato. Vuole essere attraversato. Come un deserto. Come una crisi esistenziale. Come una cena di famiglia dalla quale hai dime...

The Van Pelt – Remain Obscure: recensione

Il problema dei The Van Pelt è che non sono mai diventati abbastanza famosi da poter essere davvero dimenticati. È questa, in fondo, la loro specialità. Una band nata a New York nei primi anni Novanta, capace d...

Phoebe Bridgers – Lost Weekend: recensione

C'è un momento nella carriera di ogni popstar in cui il trauma smette di essere un problema e diventa un formato. Il lutto? Un concept. Il divorzio? Un singolo. L'infanzia disastrata? Deluxe edition, possibilme...

Iron & Wine – Hen’s Teeth: Recensione

Registrato in contemporanea al precedente “Light Verse” uscito due anni fa, questo “Hen’s Teeth”, proprio come i denti di una gallina, è qualcosa che non sarebbe dovuto esistere, ma che fortunatamente c’è. ...

Pollio – Dopo la bomba: Recensione

Se circa un decennio fa l’indie italiano avesse scelto di guardare a Battiato anziché a Venditti, probabilmente Pollio riempirebbe l’Arena, mentre Calcutta chissà… Proprio dieci anni sono passati dall’esord...