
Luca Fol è un cantautore e polistrumentista che unisce synth-pop, cantautorato e rock d’autore. La sua musica esplora temi come umanità, equilibrio sociale, spiritualità e introspezione, raccontati con una scrittura ironica ed elegante. Dopo due album in inglese pubblicati tra il 2016 e il 2018, dal 2020 Luca Fol ha iniziato a scrivere in italiano. Il disco “Io sono meno inglese di thè” (2022) lo ha portato a X-Factor e ad Area Sanremo, segnando l’inizio di un percorso che lo vede coinvolto nel progetto di Giovanni Caccamo da cui è nato il volume “Il Manifesto del Cambiamento” edito da Treccani.
Il 16 giugno 2026 ha pubblicato il singolo Nichilista, anticipazione del nuovo album in uscita nel 2027. A questo brano è seguito un nuovo singolo, Ultimo Ricordo, in cui il cantautore racconta uno degli istanti più intensi che due persone possano vivere: quello in cui si percepisce che un saluto potrebbe essere definitivo. Il brano non racconta la fine di una relazione né la nostalgia che segue una separazione, ma la consapevolezza di trovarsi dentro un presente che sta già diventando passato.
A fare da filo conduttore è una metafora cinematografica. Il film diventa l’immagine del legame tra i protagonisti, mentre l’accendersi delle luci al cinema segna simbolicamente la conclusione della proiezione e, con essa, del loro percorso. Questa immagine è ripresa nel videoclip in uscita il 23 settembre 2026. A spiegarlo è lo stesso autore:
Il videoclip di Ultimo Ricordo, ideato da Sonia Formica e realizzato da Culto Productions, traduce in immagini i temi centrali del brano: il distacco e l’assenza. La scelta di girare il video all’interno di un cinema si lega a ciò che si racconta nella canzone: l’ultimo istante condiviso da due persone, quando tutto ciò che è stato vissuto lascia spazio alla memoria. Ispirato al progetto “Theaters” del fotografo Hiroshi Sugimoto, il cinema diventa il simbolo di un’esperienza destinata a svanire. La luce bianca dello schermo diventa il mezzo attraverso cui la memoria prende forma nello spazio. Il tema del ricordo viene rappresentato attraverso una sagoma luminosa che, insieme al protagonista, simboleggia una presenza che il tempo ha reso indefinita. Il bianco che emana diventa così metafora della memoria e del ricordo che continua ad abitare lo spazio.
Qui potete vedere il video in anteprima:
Crediti video:
Una produzione Culto Productions
Diretto da Francesco Agostini
Direzione artistica e costumi Sonia Formica
Assistente di set Natalia Nieves
Girato presso Cinema Sarti di Faenza (RA)
Un ringraziamento speciale a Cinemaincentro (RA)
Grazie ad Antonio Patanè
Crediti audio:
Testo: Luca Fol
Musica: Luca Fol e Antonio Patanè
Produzione: Antonio Patanè e Luca Fol
Registrato da Antonio Patanè presso Spazio 92 di Mirco Casadei, Rimini
Mix: Antonio Patanè
Master: Adi Flück presso Centraldubs GmbH di Berna (Svizzera)
Luca Fol: voce, chitarra acustica, sintetizzatori
Francesco Paci: chitarra elettrica
Simone Oliva: chitarra elettrica, chitarra acustica
Lorenzo Degli Esposti: basso
Gabriele Palazzi: batteria
Antonio Patanè: piano, tastiere, programmazione, samples
Foto: Natalia Nieves
Art director, Stalingrado, costume designer: Sonia Formica

