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Tag: Bright Eyes

  • Bright Eyes – Kids Table EP: Recensione

    Bright Eyes – Kids Table EP: Recensione

    Superata velocemente la “delusione” di non trovarsi di fronte al disco reggae dei Bright Eyes (il singolo 1st World Blues aveva fatto supporre proprio questo), l’ascolto di “Kids Table”, EP di otto canzoni pubblicato a solo un anno di distanza dal bellissimo “Five Dice, All Threes”, regala ancora una volta una band in stato di…

  • Bright Eyes – Five Dice, All Threes: Recensione

    Bright Eyes – Five Dice, All Threes: Recensione

    “Five Dice, All Threes” è il bellissimo ritorno al folk dei Bright Eyes. Abbandonate le derive psichedeliche e a tratti elettroniche del precedente “Down In The Weeds, Where The World Once Was”, Conor Oberst, accompagnato dai fedeli Mike Mogis e Nathaniel Walcott, torna infatti a esplorare il genere che lo ha sempre accompagnato almeno fino…

  • Bright Eyes – Down in the Weeds, Where the World Once Was: Recensione

    Bright Eyes – Down in the Weeds, Where the World Once Was: Recensione

    Conor Oberst lo sta dicendo in tutte le interviste, la scelta di fare un nuovo disco a nome Bright Eyes, dopo “The People’s Key” del 2011, è maturata durante una cena natalizia con Nate Walcott e una videochiamata emozionata, e forse un po’ alticcia, a Mike Mogis. A riprova del fatto che siamo di fronte…

  • Better Oblivion Community Center: Conor Oberst e Phoebe Bridgers insieme!

    Better Oblivion Community Center: Conor Oberst e Phoebe Bridgers insieme!

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    Tutto vero, due star del folk malinconico alternativo insieme con un nuovo disco! Conor Oberst, leader dei Bright Eyes e a Phoebe Bridgers hanno una nuova band insieme e si chiama Better Oblivion Community Center. Ieri notte sono stati ospiti da Stephen Colbert sulla CBS  (video sotto) ma il disco si può già sentire ed…

  • Conor Oberst – Ruminations: Recensione

    Conor Oberst – Ruminations: Recensione

    C’è Bob Dylan. E poi ci sono quelli che raccolgono la sua eco, che girano per il mondo tentando di imitarlo o sognando di superarlo. E poi c’è Conor Oberst, che sa suonare l’armonica ma ha scelto come compagno di viaggio anche il pianoforte, o una chitarra, in un rapporto sempre esclusivo e di dipendenza totale.…