Diretti, irriverenti e ad alta tensione: i The Molotovs sono tra i nomi più chiacchierati della nuova scena musicale britannica e si preparano a tornare in Italia per cinque appuntamenti a novembre. La band porterà dal vivo l’energia di Wasted On Youth, album di debutto pubblicato a gennaio per Marshall Records, che ha raggiunto il terzo posto della UK Album Charts, vendendo 10.000 copie nella prima settimana.
Con oltre 600 concerti alle spalle, numerosi sold out e un’intensa attività internazionale, il trio si è imposto grazie a un mix esplosivo di Britpop, rock e punk. Il loro sound unisce la tradizione britannica dei Kinks e dei Jam all’urgenza dei Sex Pistols e all’immediatezza melodica degli Oasis, restituendo una miscela ruvida, contagiosa e contemporanea.
Al centro del progetto ci sono i fratelli Matt Cartlidge, voce e chitarra, e Issey Cartlidge, al basso, affiancati dal batterista Noah Riley. Una formazione essenziale, costruita per sprigionare sul palco tutta la forza di canzoni incisive e ritornelli immediati. Nonostante la giovane età, i The Molotovs hanno già attirato l’attenzione di artisti come The Libertines, Sex Pistols, Adam Ant e Blondie, che li hanno scelti per aprire i propri concerti, mentre anche i Green Day hanno espresso il loro sostegno.
L’ultimo anno li ha visti protagonisti di un tour internazionale con concerti esauriti nel Regno Unito, in Germania e in Scandinavia, oltre a esibizioni in contesti prestigiosi come il CBGB Festival di New York, il Festival dell’Isola di Wight e la Wembley Arena.
Ora è il pubblico italiano a poter ritrovare dal vivo questa miscela di attitudine punk, melodia e spirito britannico. Il calendario prevede cinque tappe: 10 novembre a Firenze al Viper Live Tenax, 11 novembre a Roma all’Hacienda Club per Invincible Fest, 13 novembre a Bologna al Locomotiv Club, 14 novembre a Pordenone al Capitol e 16 novembre a Milano alla Santeria Toscana 31.
I biglietti costano 20 euro più diritti di prevendita e sono disponibili su Dice, TicketOne e Xceed. La vendita è prevista dalle ore 10 di venerdì 4 settembre.
Cinque occasioni per scoprire una band che punta tutto sull’impatto del live e su un rock senza troppi compromessi: chitarre affilate, ritmi serrati e l’urgenza di chi ha ancora molto da dire.

smemorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine (almeno il mio) mondo, nonfoss’altro per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica a Pavia e il Babylonia in quel di Ponderano, nel Biellese.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
