Wild Nothing – Life of Pause: recensione

Cosa ci sarà mai di selvaggio nei Wild Nothing poi ce lo dovrebbe proprio spiegare Jack Tatum, l’uomo che dietro quella sigla si nasconde: più che dream pop o pop barocco qui infatti siamo dalle parti del neocl...

I have a Tribe – No Countries: recensione

"Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici. Ci si sente costantemente fuori equilibrio. Nulla è vostro, tranne le cos...