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L’orso, il comunista, il folle e il marziano: ovvero le aspettative del Demente Colombo sugli Oscar 2016

Ci siamo, gente, finalmente arrivano gli Oscar. Ne parliamo da mesi, dalla protesta che Spike Lee, con cui uno dei possibili vincitori (Mark Ruffalo, forse il più meritevole) si è schierato, bruciandosi ogni possibilità di uscirne vittorioso. Abbiamo scelto di elencare per categoria coloro per cui tiferemo o i destinatari delle nostre pernacchie.

♕ Miglior Film: in questa categoria convivono opere diverse, molte delle quali accomunate da vicende di storia americana più o meno recente, dal maccartismo (“Trumbo”), alla guerra fredda (“Il ponte delle spie”), alla crisi del 2007 (“La grande scommessa”). È un anno in sordina, però, nonostante siano tutti film ottimamente girati, in modo tuttavia un po’ canonico e con poca enfasi. Ci sono poi “Brooklyn”, strappalacrime film (dalle tonalità televisive) sulla migrazione e sul ritorno, con protagonista (Saoirse Ronan, la pasticcera di “Gran Budapest Hotel”) e costumi meravigliosi, che avevano stregato l’ultima edizione del Sundance Film Festival, il claustrofobico “Room” e il pretenzioso “The Revenant”, ma ancora non ci siamo. Personalmente tifo per due soli titoli “Il caso Spotlight”, magistrale, bellissima e brillante pellicola che narra la vicenda dei preti pedofili e, soprattutto, per “Mad Max”, forse il miglior film del 2015. Esplosivo e apocalittico, grottesco e grandioso, folle affresco di un mondo tragico e devastato dove regna ancora un filo di speranza, legato a uno dei personaggi più belli di sempre, una donna guerriera come non se ne erano mai viste, la splendida “Furiosa”. Di “The Martian”, non vale nemmeno la pena di parlare, a mio parere (uno dei film più brutti e involontariamente ridicoli che ho visto).

♔ Miglior Regia: come sopra, il migliore è George Miller. Adam McKay (“The big short”) non lo avrei nemmeno inserito nella lista e per fortuna Inarritu ha già vinto l’anno scorso.

♚ Miglior Attore Protagonista: Il più acclamato è ovviamente Leo. Ma come vivrebbe una vittoria per un’interpretazione dove non ci sono dialoghi ma versi, mugugni e sussurri enfisematosi? A me non è piaciuto per niente, bello grassoccio, con il ghiaccio dipinto sulla barbetta puberale. Per non parlare di Matt Damon, carino, bravino, sempre uguale. Fassbender è un sempre un bravo attore e un figo spaziale, uno Steve Jobs muscoloso fuori parte. Eddy Redmayne è eccezionale come transessuale in “Danish Girl”, ma ha vinto l’anno scorso nella versione Austin Power di Stephen Hawking, quindi è fuori gioco. Resta Bryan Cranston, colui che mi ha fatto sognare mentre cucinava metamfetamine, che dà il meglio di sé in una formidabile reincarnazione del mitico sceneggiatore Trumbo. È un attore che stupisce sempre di più, gigantesco, davvero da Oscar.

☆ Miglior Attore non Protagonista: la sezione più brillante della cerimonia. Tutti sono bravissimi, su tutti brillano però Mark Ruffalo, gigantesco ne “Il caso Spotlight” e, soprattutto Tom Hardy. Impulsivo nella vita come solo i veri divi sanno fare, colui che ha scazzato con Inarritu, in “The Revenant” è di una bravura mostruosa, trasformato nel corpo e nella voce(di cui non si capisce una parola). Un’interpretazione che mi ha lasciato a bocca aperta. Stallone sarebbe un oscar nostalgico, più alla carriera che al merito (anche se come Rocky spacca sempre) e Christian Bale è bravo come sempre ma costretto dalla sceneggiatura e dall’ufficio in cui è limitato a una parte misera. Mark Rylance forse è stato inserito per far numero, sembra una sfinge.

☼ Miglior Attrice Protagonista: impopolarmente Jennifer Lawrence mi piace, ma “Joy” non è un gran film e lei ha già vinto un oscar. Cate Blanchett è un bidone di botulino e se la mena troppo. Brie Larson non è niente male, Charlotte Rampling una certezza, diva e anti-diva, magnifica in un film bellissimo. Forse alla fine vincerà Saoirse Ronan per un film dal sapore di fiction e nascerà una nuova stella.

❀ Miglior Attrice non Protagonista: Kate Winslet è secondo me la più grande attrice moderna (la ricordate in “Revolutionary Road”? che meraviglia…), ma in “Steve Jobs” è sacrificata. Poi vale la pena ricordare e osannare solo Rooney Mara, titanica, intensa, magnifica in un ruolo e in un film parallelo a Brooklyn (perché il bellissimo “Carol” non è stato nominato?), la più brava di tutte anche di Saoirse Ronan. Speriamo davvero che vinca, è una grande promessa.

Per le altre categorie saremo più sintetici. Chi vorremmo sul palco, con in pugno la statuetta?

☄Miglior Sceneggiatura Originale: “Il caso Spotlight”, di Tom McCarthy

♤ Miglior Sceneggiatura non originale: “Carol”, di Phyllis Nagy

☾ Miglior Film d’Animazione: “Anomalisa”, di Charlie Kaufman

♀ Miglior Film Straniero: “Mustang” (ma anche uno dei migliori film in assoluto del 2015, se non degli ultimi anni), di DenizGamzeErgüven

☂ Miglior colonna sonora: siamo nazional-popolari, tifiamo per Ennio Morricone!

✧ Miglior Canzone Originale: “Simple Song #3”, in Youth, di David Lang

☝ Migliori Costumi: “Carol” (meraviglia, quasi un film in costume…)

Rispetto alle altre categorie non ci esprimiamo e in bocca all’orso! Che vinca il migliore (o il meno peggio).

Il Demente Colombo