Basia Bulat – Good Advice: recensione

La candida ragazza del Canada è tornata. Basia Bulat ci aveva fatto innamorare con brani come il delicatissimo It Can’t Be You o il più recente Heart of My Own, parlandoci di solitudine e cuori spezzati, accomp...

Marlene Kuntz – Lunga attesa: recensione

Lunga attesa: tredici anni per il sottoscritto (era il 2003 ed usciva “Senza peso”), diciassette per i fan più oltranzisti (era il 1999 e ad uscire era “Ho ucciso paranoia”). Tanto ci è voluto per i Marlene per...

Iggy Pop – Post Pop Depression: recensione

Mr. Osterberg dixit: “Mi sento come se dovessi chiudere bottega dopo questo disco. Per fare un disco come si deve devi davvero metterci tutto quello che hai e a questo punto l'energia è limitata”. Due quindi le...

Ra Ra Riot – Need your light: recensione

I hanno una bio da film adolescenziale. Cinque studenti universitari, i concerti nei club, il successo immediato, i festival negli States e in Europa. C’è anche una morte misteriosa. Riescono ad attirare l’att...
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The Please – Here: recensione

“Here” è il terzo full lenght per la compagine lombarda con base sulle sponde dell'Adda e non tradisce affatto le promesse che questi sei ragazzi avevano fatto con i precedenti due lavori. La musica suonata da...

Ulrika Spacek- the album paranoia: recensione

Gran bel disco di rock psichedelico, bifronte senza essere schizofrenico, diciamo più ying e yang che diavoli e angeli, da peccatore senza sensi di colpa. A tratti sporcaccione come piace a me: echi dei Suicide...

Suede – Night Thoughts: recensione

Quando gli Suede sono tornati con “Bloodsports” (2013), ci avevo messo tre ascolti per apprezzare in pieno il rinnovato sforzo creativo di Brett Anderson e soci. Al primo assaggio ero rimasto dubbioso, al secon...