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Tim Burgess – I Love the New Sky: Recensione

Tim Burgess è il leader dei Charlatans, band brit-pop troppo poco conosciuta in Italia, ma che ha scritto pagine importanti del genere, soprattutto nei magnifici anni Novanta. “I Love the New Sky” è il quin...

Trace Mountains – Lost in the Country: Recensione

Se indie-zone fosse una di quelle testate musicali nelle quali ogni recensione è valutata tramite un punteggio da uno a cinque, questo nuovo lavoro dei Trace Mountains avrebbe cinque stelline. Non perché si...
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Brendan Benson – Dear Life: Recensione

All’alba dei cinquant’anni e a un anno dalla reunion dei Racounters, torna Brendan Benson con questo “Dear Life”, suo settimo disco solista. E' passato parecchio tempo dall’ultimo “You Were Right”, ma l’amo...

Mark Lanegan – Straight Songs of Sorrow: Recensione

Fra i pochi sopravvissuti dell’epopea grunge, Mark Lanegan è oggi un posato uomo di mezza età dal passato turbolento che ha imparato a far pace con se stesso grazie all’arte. Prove ne sono la recentissima a...
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Fake Names – Fake Names: Recensione

Ecco i due assunti senza i quali l’ascolto di questo album non avrebbe alcun senso: 1) I Fake Names non sono una super band, ma un gruppo di amici che si ritrova ogni tanto a condividere la propria passi...

Cable Ties – Far Enough: Recensione

A tre anni dall’esordio omonimo, ecco tornare i Cable Ties. “Far Enough” conferma appieno le grandi qualità della band australiana: una forte voce, attiva molto anche nel sociale, su una base punk che guard...

Brian Fallon – Local Honey: Recensione

Brian Fallon è un eroe americano. Basti vedere la copertina di “Local Honey”: una foto in bianconero di un ragazzo e una ragazza abbracciati, seduti all’aperto, sopra un’auto. Cresciuto con la leggenda di B...