The Cure – Songs of a Lost World: Recensione

Introduzioni che durano minuti, una voce sofferta ma in grado di cullare l’ascoltatore, temi dark che si notano sin dalla lettura dei titoli, copertina in bianco e nero, tanta melodia creata dal sovrapporsi d...

The Winstons – Third: Recensione

Roberto Dell’Era, Enrico Gabrielli e Lino Gitto hanno atteso un lustro per riportare in vita una delle loro creature meglio riuscite, forse quella più libera e giocosa, quella che più rispecchia i gusti mus...

MC5 – Heavy Lifting: Recensione

Hai poco più di 14 anni e tramite un amico di famiglia entri in possesso di un album del 1969 registrato live, la cui seconda traccia inizia con l’intro urlato più iconico di sempre: “Kick Out the Jams Mother...

Bright Eyes – Five Dice, All Threes: Recensione

“Five Dice, All Threes” è il bellissimo ritorno al folk dei Bright Eyes. Abbandonate le derive psichedeliche e a tratti elettroniche del precedente “Down In The Weeds, Where The World Once Was”, Conor Obers...

Laura Jane Grace – Give An Inch: Recensione

Anno prolifico, questo 2024, per Laura Jane Grace. Dopo l’ottimo “Hole In My Head”, pubblicato a febbraio, torna infatti con i Mississippi Medicals, la band con cui nel frattempo è andata in tour (Matt Patton...

Nick Cave & The Bad Seeds – Wild God: Recensione

Penso di non essere stato l’unico a trovare eccessivamente pesante l’ultima parte della produzione artistica di Nick Cave. Una pesantezza sicuramente giustificata, date le vicissitudini della vita del cantaut...