Modest Mouse – The Golden Casket: Recensione

Isaac Brock, leader-cantante-chitarrista-filosofo-guru dei Modest Mouse, l’ha già detto in svariate interviste: “The Golden Casket”, settimo album in carriera per la band del Nord-Ovest degli Stati Uniti, n...

Lucy Dacus – Home Video: Recensione

Partendo dall’aristocratica Lana Del Rey, attraverso la ribelle Phoebe Bridgers e la più sperimentale Japanese Breakfast, infine aggiungendo l’acqua e sapone ma dall’intensità straziante di Lucy Dacus, negl...

Kings of Convenience – Peace or Love: Recensione

Dopo ben dodici anni di assenza, torna uno dei misteri più belli del pop del terzo millennio. I Kings of Convenience, duo norvegese formato da Erlend Øye e Eirik Glambek Bøe, hanno contribuito a far nascere...

Japanese Breakfast – Jubilee: Recensione

Gli States e l'estremo oriente, il rock e il pop, la luce e il buio. Gli estremi si ritrovano strettamente interconnessi nell’opera di Michelle Chongmi Zauner, in arte Japanese Breakfast. Al terzo album in ...

Garbage – No Gods No Masters: Recensione

I Garbage sono il progetto attivo sin dall'inizio degli anni Novanta di tre maghi dello studio di registrazione: Steve Marker, Duke Erikson e soprattutto Butch Vig (sì, quello di “Nevermind” dei Nirvana), c...

black midi – Cavalcade: Recensione

Esplosi due anni in un panorama musicale inglese che si appoggiava sugli allori del post-punk, i black midi si sono immediatamente imposti come i rappresentanti di un futuro diverso. Punk? Jazz? Rock? Class...

Paul Weller – Fat Pop (Volume 1): Recensione

“Fat Pop” (Volume 1), il nuovo album di Paul Weller, uscito ad appena un anno di distanza dal predecessore “On Sunset”, pone subito un paio di questioni. Innanzitutto, in una recente intervista, il Modfathe...

Holy Monitor – Southern Lights: Recensione

Non di sola Australia vive la psichedelia del terzo millennio. Certo, i primi Tame Impala, così come la compagine dei King Gizzard & The Lizard Wizard, sicuramente hanno influito, ma innegabile è l’orig...