Pozi – 176: Recensione

Dopo il succoso esordio sulla lunga distanza dello scorso anno, ecco ancora gli inglesi Pozi con questo EP di 5 tracce intitolato "176". La peculiarità del terzetto londinese è sicuramente il violino di Ros...

Declan McKenna – Zeros: Recensione

La bravura di un uomo così giovane come il nostro Declan McKenna sta tutta nella coraggiosa aspirazione a diventare astronauta senza nostalgia per la Terra, e pur avendone le chiavi di accesso non dimentica...

Deftones – Ohms: Recensione

Arrivare al nono album in 32 anni di carriera e iniziarlo con un brano come Genesis è da giganti, e i Deftones sono dei giganti della musica. Inseriti a forza nel calderone del nu-metal fin dalla prima usci...
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Idles – Ultra Mono: Recensione

Introduzione: la chiamata alle armi Avete presente l'espressione tipica di Joe Talbot mentre canta? Occhi spalancati, sopracciglia aggrottate. Paonazzo da far paura. Il baffone biondo disegna un ferro di cav...

Matt Costa – Yellow Coat: Recensione

Un pendolo che oscilla tra suoni ed epoche passate, ma alle quali ancora la nostra generazione inevitabilmente appartiene, e una contemporaneità indie tradizionale che ci rassicura con la sua capacità di fa...

Sufjan Stevens – The Ascension: Recensione

Classe 1975 e quella capacità assurda di saper costruire un mondo, prima ancora di saper fare un disco, fatto di luci soffuse, tra folk e pop elettronico (come è il caso di quest’ultimo album), e sentimenti...

The Flaming Lips – American Head: Recensione

Dopo trentasette anni di carriera, i Flaming Lips hanno veramente ancora qualcosa da dire? Dopo le ultime prove discografiche, apprezzabili ma un po’ manieristiche (l’integra riproposizione del capolavoro d...