De Rosa – Weem: recensione

Weem, dei De Rosa, è un bel disco! Non esaltante, ma bello sì. Un album che mentre lo ascolti non trovi nulla che sia fuori posto o fuori fuoco, che potrebbe durare due ore come il tempo di una sigaretta e in o...

Ropoporose – Elephant Love (recensione)

I Ropoporose rischiavano di essere un altro gruppo alla Parquet Courts: giovani, perfetti, ma obiettivamente fuori tempo massimo. Invece questo duo fratello/sorella francese sembra quasi riuscire a conciliare l...

The Winstons – The Winstons (recensione)

The Winstons sono un progetto partorito dalla mente di tre signori del rock italico. Roberto Dell'Era, già Afterhours e solista affermato, Enrico Gabrielli, già Calibro 35, ex Afterhours e polistrumentista in u...

Nova 76 – Il mare affonda (Recensione)

Sesta pubblicazione in circa un decennio di attività per uno dei segreti meglio nascosti (purtroppo) della sempre feconda provincia bergamasca. “Il mare affonda” dà inizio alla collaborazione con la da poco nat...

Bedroom Eyes – Honeysuckle (Recensione)

Bedroom Eyes: occhi da camera da letto, gli occhi al naturale, gli occhi nell'intimità più privata, occhi stanchi, occhi che rimuginano sulla giornata e, giornata dopo giornata, sulla vita. Gli occhi, l'espress...

Kill the vultures – Carnelian (recensione)

Forse i Kill the vultures sono sempre stati un gruppo punk hardcore camuffato da hip hop e blues: un suono in bilico tra l’industrial e il Tom Waits più rumorista, l’incedere da b-boy e la tecnica di composizio...