Glen Hansard – This Wild Willing: Recensione

"This Wild Willing", l'ultimo album solista di Glen Hansard registrato a Parigi, è il risultato di una serie di nuovi e numerosi tentativi (ben riusciti) del cantautore irlandese. C'è chi si adagia su succe...

Old Fashioned Lover Boy – Bright: Recensione

Old Fashioned Lover Boy pubblica un disco in sospensione tra i tempi, che racchiude in sé il sapore di mondi lontani e presenta un’anima divisa a metà tra il raccoglimento personale e tratti decisamente più...
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Flamingods – Levitation: Recensione

Una tempesta cromatica di luci, questo lavoro: i Flamingods hanno messo a punto una miscela composita e organica di suoni dai colori vivaci, luminescenti, a formare infine una specie di grande, magniloquente ta...

I Lobello – 220: Recensione

A 6 anni dall’ultima fatica (“Canzoni per la tua (ex) ragazza”) e a ben 18 dall’esordio, tornano I Lobello, band dell’Oltrepò Pavese dedita a un punk rock scanzonato e adolescenziale. Nonostante la maturità...

Big Thief – U.F.O.F.: Recensione

Dopo le due convincenti prove di “Masterpiece” (2016) e “Capacity” (2017), riecco i Big Thief. Riecco, soprattutto, l’inconfondibile voce di Adrianne Lenker. “U.F.O.F.” era un disco molto atteso. Diffici...

Fat White Family – Serfs Up!: Recensione

Con questo “Serfs Up!”, terzo album di una brillante e velocissima carriera, i Fat White Family affrontano per la prima volta una leggera svolta di natura sonora all’interno della loro produzione. La band l...

Foxygen – Seeing Other People: Recensione

“Seeing Other People”, sesto album in carriera per i Foxygen, band californiana dalla formazione mutevole ma che sempre ha fatto capo al polistrumentista Jonathan Rado e al vocalist Sam France, aggiunge un ...

Local Natives – Violet Street: Recensione

Tornano a brillare i Local Natives, “Violet Street” è il loro quarto album uscito per Loma Vista. Dopo “Gorilla Manor” e “Hummingbird”, la band di Silver Lake, L.A., si era imposta come una delle più intere...

Dream Wife – S/T: Recensione

Siamo nel 2014, alla Brighton University, e tre ragazze poco più che ventenni stanno lavorando al loro prossimo progetto per la scuola d’arte: l’idea è quella di formare una “fake girl band” e registrare de...