Fil Bo Riva – Beautiful Sadness: Recensione

Alzarsi il lunedì alle 6 del mattino, dopo essere andati a "dormire" con l'incubo di doverlo effettivamente fare, diciamocelo, non è affatto piacevole. Superato il trauma momentaneo (ma più che persistente)...

Fontaines D.C. – Dogrel: Recensione

Hanno sicuramente preferito la preparazione di un’aspettativa, i Fontaines D.C., che la ricerca di un qualche stupore. Perché l’attesa di questo “Dogrel” era tanta, ma anticipata da ben cinque pezzi diffusi...

Howe Gelb @ Spin Time Labs (Roma): Live Report

Che Howe Gelb sia un folle genio, non è cosa nuova. Ma nell'intima arena dello Spin Time Labs, che ospitava la rassegna Unplugged in Monti, tutti noi presenti ne abbiamo avuto un'ennesima conferma. Un Howe supe...

Royal Trux – White Stuff: Recensione

In fondo i Royal Trux, ovvero gli “Albano e Romina” del rock e dell’eroina, sono scontati come molti dei loro colleghi "scoppiati". Sono partiti alla fine degli Anni '80 giurando eterna fedeltà ai Rolling S...

Auroro Borealo – S/T: Recensione

  Premessa doverosa. Io Auroro Borealo non lo conoscevo. Ma quando mi hanno chiesto di fare la recensione del suo disco mi son detto, beh, ok che ormai i nomi d’arte stanno raggiungendo vette altiss...

Calamita – S/T: Recensione

Questa improvvisazione raga-post-core, suonata in studio nel 2016, uscita lo scorso marzo ed eseguita dai libanesi Sharif Sehnaoui e Tony Elieh, rispettivamente alla chitarra e al basso, accompagnati dal ba...