Brunori Sas – Cip: recensione

A tre anni di distanza da “A casa tutto bene” Brunori Sas è tornato con il suo ultimo lavoro “Cip!”, quinto album anticipato dai due singoli “Al di là dell’amore” e “Per due che come noi”. Il titolo “Cip!” (cop...

Mark Lanegan – Somebody’s Knocking: Recensione

Mark Lanegan, sempre preceduto dalla fama di burbero interprete, propone l’ultima fatica "Somebody’s Knocking", vestendo il disco per l’occasione di un abito ad-hoc. Ben quattordici pezzi che si schiudono con i...

Swans – Leaving Meaning: Recensione

"Leaving Meaning" è il titolo del nuovo disco degli Swans, che dal 1982 si muovono tra la new wave, il noise, l’industral e il post-rock, sempre in zone d’ombra della musica, create dalla voce di tenebra e ...

Glen Hansard – This Wild Willing: Recensione

"This Wild Willing", l'ultimo album solista di Glen Hansard registrato a Parigi, è il risultato di una serie di nuovi e numerosi tentativi (ben riusciti) del cantautore irlandese. C'è chi si adagia su succe...

Old Fashioned Lover Boy – Bright: Recensione

Old Fashioned Lover Boy pubblica un disco in sospensione tra i tempi, che racchiude in sé il sapore di mondi lontani e presenta un’anima divisa a metà tra il raccoglimento personale e tratti decisamente più...
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Flamingods – Levitation: Recensione

Una tempesta cromatica di luci, questo lavoro: i Flamingods hanno messo a punto una miscela composita e organica di suoni dai colori vivaci, luminescenti, a formare infine una specie di grande, magniloquente ta...

I Lobello – 220: Recensione

A 6 anni dall’ultima fatica (“Canzoni per la tua (ex) ragazza”) e a ben 18 dall’esordio, tornano I Lobello, band dell’Oltrepò Pavese dedita a un punk rock scanzonato e adolescenziale. Nonostante la maturità...