Choir of Young Believers – Grasque: recensione

Jannis Noya Makrigiannis è il leader, il cantante e la mente dei danesi Choir of Young Believers. Ed è un ragazzo confuso. Dopo Rhine Gold - l’ultimo album uscito nel 2012 - aveva deciso di prendersi una pausa ...

Basia Bulat – Good Advice: recensione

La candida ragazza del Canada è tornata. Basia Bulat ci aveva fatto innamorare con brani come il delicatissimo It Can’t Be You o il più recente Heart of My Own, parlandoci di solitudine e cuori spezzati, accomp...

Marlene Kuntz – Lunga Attesa: Recensione

Lunga attesa: tredici anni per il sottoscritto (era il 2003 ed usciva “Senza peso”), diciassette per i fan più oltranzisti (era il 1999 e ad uscire era “Ho ucciso paranoia”). Tanto ci è voluto per i Marlene Kun...

Iggy Pop – Post Pop Depression: Recensione

Mr. Osterberg dixit: “Mi sento come se dovessi chiudere bottega dopo questo disco. Per fare un disco come si deve devi davvero metterci tutto quello che hai e a questo punto l'energia è limitata”. Due quindi le...
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The Please – Here: recensione

“Here” è il terzo full lenght per la compagine lombarda con base sulle sponde dell'Adda e non tradisce affatto le promesse che questi sei ragazzi avevano fatto con i precedenti due lavori. La musica suonata da...

Suede – Night Thoughts: recensione

Quando gli Suede sono tornati con “Bloodsports” (2013), ci avevo messo tre ascolti per apprezzare in pieno il rinnovato sforzo creativo di Brett Anderson e soci. Al primo assaggio ero rimasto dubbioso, al secon...
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FARE SOLDI – 21+: recensione

Fossi un clubber londinese definirei 21+ di Fare Soldi Intelligent Dance Music. Fossi un artistoide da casa occupata berlinese li metterei in loop come sottofondo al mio vernissage. Fossi un fighetto hipster ...

Roipnol Witch – Starlight: recensione

Più Patty Pravo che Patti Smith, più Alberto Camerini che Lou Reed. Questa formula potrebbe facilmente riassumere questo terzo lavoro discografico dalle tre bambole punk (così si presentano in fotografia) Giuli...

Silence Exile and Cunning – On: recensione

I Silence Exile and Cunning, giovane quartetto indie rock “de no atri”, hanno un sogno: prendere di peso l'underground americano anni Ottanta e trasportarlo, fedelmente o quasi, in terra lombarda. A tre anni d...