Schermata 2016-02-29 alle 15.54.56I Thee Attacks colpiscono ancora, come l’Impero. Jimmy, Terry, Johnny e Ritchie Attack – sì, hanno proprio un cognome fantastico – sono quattro giovani, biondi fratelli danesi. Qualcuno potrebbe dire che sono degli sbarbatelli guardando le loro facce ma, fidatevi, meglio aspettare di ascoltarli prima di aprir bocca. Bastano trenta secondi per capire quanto siano cazzuti, due brani per poter esclamare con sollievo «allora lo spirito del rock ’n’ roll è ancora vivo, da qualche parte». I Thee Attacks hanno un sound sporco e vecchio, nel senso buono del termine, ovviamente. Fanno venire in mente un po’ i Clash, un po’ gli Hives, un po’ i Kaiser Chiefs… Insomma, se volete giocare a trovare delle somiglianze fate pure, ne troverete tantissime. Altrimenti non state a pensarci troppo e godetevi queste 12 nuove tracce. Vi ritroverete sudati e senza fiato ma soddisfatti, come alla fine di una lunga corsa.

Ora sedetevi, arriva la brutta notizia. Se avete appena scoperto l’esistenza dei Thee Attacks e stavate già per googlare le date del loro prossimo tour, be’ siete in ritardo. Se li conoscevate già, non fatevi illusioni. I Thee Attacks non esistono più: i quattro fratelli hanno smesso di suonare insieme e qualcuno di loro ha già fondato una nuova band. Strikes Back è un regalo postumo, un album messo insieme con gli inediti registrati tra il 2007 e il 2013.

Già, è un vero peccato, dato che alcuni pezzi – uno fra tutti I Know What I Want (se dovesse suonarvi familiare, potreste averlo già sentito in A Bigger Splash) – facevano davvero sperare in un roseo futuro.

Ma chissà, dopotutto, la speranza è l’ultima a morire…

Laura Musumarra