Afterhours – Folfiri o Folfox: recensione

Se c’è una cosa che è immorale è la banalità. Ce l’ha insegnato Manuel Agnelli, padre, figlio e spirito santo degli Afterhours, con quella ballad epica che fu “Bianca” nel lontano 1999. Fra l’altro, se dribblat...

Beau – That Thing Reality: recensione

Ci sono un sacco di cose che una giovane donna può fare su YouTube. Per esempio, guardare tutorial sul make-up e cadere in una dipendenza da rossetti. Seguire un paio di stupidi youtuber da un milione di follow...

Mezzo Preti – Mezzo Preti EP: recensione

Folk pop cantautorale elettronico scomodo. Gli aggettivi venuti in mente dall'ascolto delle quattro canzoni componenti l'esordio del duo milanese nato dall’unione artistica tra Annaluisa Giansante (in arte Anna...

Le Chiavi del Faro – Dentro: recensione

Nome progressive anni Settanta, copertina pop psichedelica, egocentrismo tecnico musicale di chi ancora non ha conosciuto il punk: questi i tre caratteri fondamentali che ci aiutano a ben delineare i confini ...

Modern Baseball – Holy Ghost: recensione

I Modern Baseball sono una band emo punk proveniente da Philadelphia in Pennsylvania negli Stati Uniti d'America, esistono da cinque anni, hanno almeno un grande successo (nel genere) alle spalle quale il singo...

Mulbö – Mulbö: recensione

Un viaggio introspettivo claustrofobico e allucinato è quello che promettono i torinesi Mulbö a partire dall'artwork del loro album omonimo di debutto. I mezzi necessari a questo tour nell'inconscio ce li met...

Alkene – Etere: recensione

Etere, secondo album dei triestini Alkene, continuando il lavoro già intrapreso in passato, deve la sua esistenza alla consapevolezza dei quattro musicisti capitanati dal cantante Elvio Carini di voler rendere ...

Radiohead – A Moon Shaped Pool: recensione

No, non è il caso di addentrarsi nella discussione sterile e forse un po’ noiosa su quanto i Radiohead siano stati geniali, oppure soltanto ruffiani, nel promuovere l’uscita di “A moon shaped pool”. E non è nem...