Stef Chura – Messes: Recensione

Nel sottobosco indie statunitense per fin troppo tempo, "Messes" è la sintesi perfetta della vita altalenante di Stef Chura, indie-rocker ventottenne di Detroit, alle prese con un debutto crepuscolare dalla for...

Old 97’s – Graveyard Whistling: Recensione

A tre anni di distanza dal bellissimo “Most Messed Up”, tornano in scena i padrini dell’alternative country Old 97’s con la loro diciannovesima uscita discografica in ben ventiquattro anni di onorata carriera m...

Animal Collective – The Painters Ep: Recensione

Arriva ad un anno di distanza dalla pubblicazione dell’album “Painting with” e non è un caso forse che il suo titolo sia “The Painters”. L’EP in questione è l’ultimo lavoro degli Animal Collective, gruppo dal g...

Strand of Oaks – Hard Love: Recensione

Dopo la pubblicazione dell'album “Heal” nel 2014, scritto in seguito ad un drammatico incidente d'auto, Strand of Oaks, pseudonimo di Timothy Showalter, torna a farsi sentire con il nuovo quinto album. Se il pr...

Conor Oberst – Salutations: Recensione

Armonica sulla bocca, Conor Oberst è tornato. Non si è fatto aspettare tanto, ma è cambiato. O meglio, ha dimostrato di saper evolvere il suo discorso e la sua poetica, di saperla declinare con sonorità più com...

Paolo Benvegnù – H3+: Recensione

Dopo la breve e intensa avventura di reunion con gli Scisma e a tre anni di distanza dall'ultimo lavoro solista, Paolo Benvegnù torna a farsi vivo con il terzo e ultimo album della cosiddetta trilogia dell'H (“...

Tremal Naik – S/T: Recensione

Il nome Tremal Naik ha un che di esotico, ma la band in questione che lo porta è tutta italiana e trae ispirazione dai romanzi d’avventura dei pirati della Malesia di Emilio Salgari. I Tremal Naik si formano ne...

Jesus and Mary Chain – Damage and Joy: Recensione

Punto primo: non aspettatevi i Jesus and Mary Chains di trent'anni fa, ma una loro evoluzione, che magari non sarà gradita da tutti, sì. Come il ritorno dei Pixies nel 2013, “Damage and Joy” è un lavoro che ha ...