Arriva ad un anno di distanza dalla pubblicazione dell’album “Painting with” e non è un caso forse che il suo titolo sia “The Painters”. L’EP in questione è l’ultimo lavoro degli Animal Collective, gruppo dal genere non facilmente definibile proveniente da Baltimora, USA. Il loro è un mondo folle e psichedelico, fatto di sperimentazione pop, colori fluorescenti ed elettronica ambient che si fonde con il folk alternativo e le armonie tipiche della vocal music. E questo EP, in non più di 15 minuti della sua totale durata, suddivisi in 4 tracce, raccoglie quanto abbiamo appena provato a spiegare.

Quattro tracce, di cui tre inedite e una cover, Jimmy Mack, brano degli anni sessanta del gruppo pop tutto al femminile Martha Reeves & The Vandellas, già suonato più volte dal vivo. Le tre tracce inedite invece, come spesso accade per gli EP, sono state realizzate nelle stesse sessioni di registrazione dell’ultimo album. Questo è un lavoro tutto sommato che necessita di più ascolti per essere capito e apprezzato, sarà forse per la sua breve durata, o per la distanza (inattesa per noi) che intercorre con l’album che lo ha preceduto.

Kinda Bonkers apre l’EP con qualche secondo di strumento a corde torturato per poi sconfinare in percussioni tribali in cui ha la meglio la psichedelia, musicale e vocale, fatta di note e parole che in maniera ossessiva si ripetono fino a sfumare e dissolversi. La seconda traccia è Peacemaker, le sue sonorità sono assai più rallentate e il folk psichedelico lascia spazio al noise pop. Goalkeeper è di gran lunga più energica, i suoni sembrano saltellare su tappeti elastici e l’elettronica strillante risucchia in vortici fluorescenti. A chiudere il tutto la cover di Jimmy Mack, sradicata dal suo tempo e teletrasportata su spiagge tropicali dai cieli arancioni, stravaganza e freschezza allo stato puro. Concedetevi un quarto d’ora di assurdità.

Marilena Carbone