Benton County Relic è disco album blues, diretto, schietto, registrato in soli due giorni senza troppi fronzoli, melodie e ritmi che ti entrano in testa al primo ascolto (We made it), brani acustici intrisi di polvere (Hard to stay cool), ma anche canzoni che non sfigurerebbero in un album dei Black Keys (don’t leave me girl). Con questi 12 pezzi Cedric Burnside ci fa capire da dove arriva il blues, carica i testi di tematiche struggenti, ci racconta di una vita che non deve essere ancora del tutto facile lungo le sponde del Mississippi, e il tutto suona maledettamente autentico. Dopo aver accompagnato il nonno (R.L. Burnside) alla batteria per anni, dopo aver suonato con Junior Kimbrough, con i North Mississippi all Star, T Model ford, Bobby Rush…
Adesso tocca a Cedric farsi portavoce del vero Hill Country Blues, o meglio della Field Music come lui stesso la descrive, musica che non può essere scritta e ragionata, che non può venire imbrigliata in schemi e arrangiamenti, va solo suonata di getto, d’istinto, e questo non tutti possono permetterselo.
Mattia Castiglioni
Guarda il video di We Made It
Guarda il video di Hard To Stay Cool
Il meglio è vederlo cantare dietro a una batteria
Ascolta un pochino di sano Hill Country Blues
Ciao Proprio

Mi racconto in una frase:
Gran rallentatore di eventi, musicalmente onnivoro, ma con un debole per l’orchestra del maestro Mario Canello.
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica:
Cox 18 (Milano), Hana-Bi (Marina di Ravenna), Bloom (Mezzago, MB)
Il primo disco che ho comprato:
Guns’n’Roses – Lies
Il primo disco che avrei voluto comprare:
Sonic Youth – Daydream Nation
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso:
Ho scritto la mia prima recensione nel 1994 con una macchina da scrivere. Il disco era “Monster” dei Rem. Non l’ha mai letta nessuno.
