Quando una band come i Lemonheads, da sempre simbolo di indie rock e alternative pop, decide di rilasciare un nuovo album dopo un silenzio durato quasi due decenni, la curiosità è inevitabile. In effetti, tralasciando i due album di cover “Varshons” (pubblicati nel 2009 e 2019), The Lemonheads non avevano dato alle stampe un lavoro di inediti dal lontano 2006 con The Lemonheads. Ora, finalmente, Evan Dando e la sua band tornano sotto i riflettori con il tanto atteso Love Chant, che verrà rilasciato il 1° settembre 2023 per Fire Records. In un’epoca in cui i ritorni sembrano essere il nuovo trend, la lunga attesa per un album originale da parte dei Lemonheads non appare come una mossa strategica, ma come una necessità per Dando e il suo gruppo. Un modo per riprendere in mano la propria eredità musicale e il legame con una fanbase che nel tempo non ha mai smesso di aspettare e sperare in nuovi brani. E Love Chant è, senza dubbio, un ritorno alle origini, ma anche un’evoluzione naturale di una carriera che ha visto i Lemonheads muoversi tra pop melodico, rock alternativo e momenti di pura leggerezza. Il disco uscirà il 24 di Ottobre! Per capire meglio il nuovo corso del gruppo, bisogna partire dal suo leader, Evan Dando, che ha sempre avuto una carriera segnato da alti e bassi. Le sue canzoni hanno sempre oscillato tra la fragilità e la potenza emotiva, tra il dolce e l’amaro, e nonostante gli anni di silenzio, Love Chant sembra essere il tentativo di riaffermare la propria visione artistica in un panorama musicale che è cambiato, ma che per certi versi sembra più pronto che mai ad accogliere la sua musica.

Il disco arriva dopo un lungo periodo di riflessione, durante il quale Dando ha messo da parte altri progetti per concentrarsi sulla sua band storica. La stessa scelta di intitolare l’album Love Chant non è casuale. Il titolo evoca un ritorno alle radici, un richiamo alla sfera più intima ed emotiva della vita, alla ricerca di un’energia positiva e allo stesso tempo riflessiva. In un mondo musicale che spesso cerca di affermarsi con suoni aggressivi e sperimentali, Love Chant sembra quasi un antidoto, un inno alla semplicità e all’autenticità che Dando ha sempre cercato di trasmettere attraverso le sue canzoni.

Il nuovo album dei Lemonheads si compone di 11 tracce che esplorano una varietà di sonorità, tutte unite dall’elemento distintivo della band: la melodia accattivante e l’approccio rilassato alla musica, ma mai banale. La tracklist completa è la seguente:

  1. 58 Second Song

  2. Deep End

  3. In The Margin

  4. Wild Thing

  5. Be-In

  6. Cell Phone Blues

  7. Togetherness Is All I’m After

  8. Marauders

  9. Love Chant

  10. The Key of Victory

  11. Roky

I Lemonheads anticipano il nuovo LP con il primo singolo “Deep End“,  uscito anche in singolo 12” che risveglia il pop quasi perfetto per cui sono famosi. Il singolo si concentra sull’equilibrio tra luce e ombra del loro imminente nuovo album. Deep End è un mostro di riff che si agita con le pause chitarristiche di J Mascis dei Dinosaur Jr, un pezzo compulsivo da pugno alzato, una canzone di punk pop senza tempo, la colonna sonora perfetta per chiedere una sigaretta. Scritto insieme al suo compagno australiano Tom Morgan degli Smudge e con la partecipazione di Juliana Hatfield, segna il ritorno della band in Australia con alcune date live programmate per questo maggio.

I lato B è un pezzo che esce direttamente dal songbook di Gram Parsons e Emmylou Harris; una cover del compianto, grande Townes Van Zandt con Sad Cinderella, una canzone per i romantici, una ballata strappalacrime che potrebbe essere finita in Harvest di Neil Young, o in qualche struggente opera di George Jones; piena di rimpianto e rammarico, è un duetto meravigliosamente fragile tra Evan e Juliana Hatfield.

 

 

Il secondo singolo, In The Margin, è una delle canzoni più rappresentative dell’album. Qui, i Lemonheads sembrano tornare a quella formula che li ha resi celebri negli anni ’90, con una melodia spensierata e un testo che evoca una sensazione di nostalgia, ma anche di liberazione. Il brano è perfetto per introdurre l’album, incapsulando il mix di leggerezza e introspezione che permea tutto il disco.

 

I testi sono essenziali, ma mai superficiali, e nonostante l’album non sembri mirare a grandi innovazioni stilistiche, ogni pezzo ha una forza e una bellezza che non hanno bisogno di complicazioni per emergere. I brani sentiti fin ora sanno emozionare, sia nei momenti più gioiosi che in quelli più malinconici, e lasciano spazio alla riflessione.

Con Love Chant, i Lemonheads non solo tornano a far parlare di sé, ma lo fanno con una proposta che sa ancora come conquistare i cuori degli ascoltatori, soprattutto di chi ha seguito la band fin dai suoi esordi. Questo disco non vuole essere solo un atto di nostalgia, ma una prova che la band ha ancora tanto da dire, pur rimanendo fedele alla sua essenza. Non resta che aspettare il 24 ottobre e immergersi in questo nuovo capitolo della storia dei Lemonheads.