Via Smoke – Inspiration: recensione

Nati dalle ceneri dei Radio Reggae, i Via Smoke sono una delle più promettenti realtà lombarde affiliate alla musica reggae. Fra aperture di livello (basti il nome di Alborosie su tutti) e vari cambi di line up...

The Temper Trap – Thick As Thieves: recensione

Ipotesi: la somma di diversi elementi, tutti di buona matrice, alcuni persino ottima, non dà sempre ed in ogni caso come risultato un prodotto degno di nota, soprattutto là dove manchi carattere. Tesi: "Thick ...

Flume – Skin: recensione

Secondo prodotto di qualità per Flume, giovane artista australiano con baffi mainstream, rilasciato a fine maggio e già pronto per essere in lista nella prossima edizione degli ARIA Charts (Australian Recording...

Muscle and Marrow – Love: recensione

Qualcuno ha spento la luce. Provi a premere l’interruttore ma niente, forse è un blackout. Poi ti accorgi che anche la porta è chiusa e la serratura bloccata. Sono cose che succedono. Così ti ritrovi a nuotare ...

Band Of Horses – Why Are You Ok: recensione

Un esordio prezioso (“Everything All the Time” di un decennio fa), il giusto successo commerciale, uno sbandamento di corsia ed un pronto rientro in carreggiata con questo nuovo “Why Are You Ok”. Così potremmo ...

Afterhours – Folfiri o Folfox: recensione

Se c’è una cosa che è immorale è la banalità. Ce l’ha insegnato Manuel Agnelli, padre, figlio e spirito santo degli Afterhours, con quella ballad epica che fu “Bianca” nel lontano 1999. Fra l’altro, se dribblat...

Beau – That Thing Reality: recensione

Ci sono un sacco di cose che una giovane donna può fare su YouTube. Per esempio, guardare tutorial sul make-up e cadere in una dipendenza da rossetti. Seguire un paio di stupidi youtuber da un milione di follow...
liima recensione

Liima – ii: recensione

Liima è quello che potrebbe essere definito un gruppo quasi nato per caso: sono 4 artisti che provengono da due gruppi diversi, uniti per produrre una serie di canzoni per un festival finlandese, e che non si s...
the-strokes

The Strokes – Future Present Past: recensione

Cari vecchi Strokes, più che tradizione il loro rock è ormai maniera, e rispetto ai tempi in cui i nostri si rivelarono e divennero famosi le loro canzoni sono anche molto meno grintose: si è passati dal rock d...