Greg Dulli – Random Desire: Recensione

Un album strano, questo “Random Desire”, un album al contrario, all’interno del quale Greg Dulli sembra non sappia troppo bene quale direzione musicale prendere. Dopo più di trent’anni di carriera, Dulli pu...

Stu Larsen – Marigold: Recensione

Stu Larsen è un cantautore nato in Australia, ma cittadino del mondo. Lo riconosci subito, anche a distanza di decine di metri: porta i capelli lunghi, di un biondo rossiccio, con un cappello schiacciato in...

The Strokes – The New Abnormal: Recensione

Personalmente trovo sia un vero miracolo che gli Strokes, nel 2020, impieghino il loro tempo pubblicando dischi insieme, al posto che fare ciò che ci si aspetterebbe da cinque ultramilionari newyorkesi con ...

Pearl Jam – Gigaton: Recensione

Assunto primo: i Pearl Jam sono oggettivamente una delle migliori band della storia del rock. Assunto secondo: dopo il primo esaltante decennio, comprensivo di almeno due riconosciuti capolavori quali l’es...

Caribou – Suddenly: Recensione

Il nuovo disco del musicista canadese Dan Snait, conosciuto come Caribou, a sei anni dal suo ultimo "Our Love" (2014), ha un suono sperimentale e introspettivo. Una musica elettronica con un lato umano, un ...

The Men – Mercy: Recensione

The Men, la band di Mark Perro e Nick Chiericozzi, sono una delle creature più ingiustamente sottovalutate del panorama musicale a stelle e strisce. Giunta ormai all’ottavo album, la formazione newyorkese p...

Field Music – Making A New World: Recensione

La Grande Guerra è tornata prepotentemente agli onori della cronaca, soprattutto grazie al film “1917” ma, per quanto si tratti di un tema ampiamente dibattuto, c’è chi ancora riesce a dare un taglio divers...