Torna imperturbabile “5 Canzoni Bomba”, la rubrica che segnala i 5 migliori brani usciti nell’arco della settimana. Poco importa se il periodo impone la penuria discografica e costringe gli artisti a cantare su YouTube, noi siamo qui per setacciare quello che sopravviverà, perché ne abbiamo bisogno.

The Streets feat. Tame Impala – Call My Phone Thinking I’m Doing Nothing Better

Che Mike Skinner fka The Streets fosse tornato a fare musica era notizia già masticata e digerita da qualche anno. Il rapper inglese sembra avere in cantiere molti progetti per dare sfogo a una creatività in gabbia dal 2011: nuovo album e mixtape vari, sì ma anche un film e chissà cos’altro. Non si sa se siano solo annunci roboanti o vedremo davvero tutta questa carne sul fuoco, ad ogni modo Skinner dimostra di fare sul serio anticipando la collaborazione con Kevin Parker che farà parte di “None of Us is Getting out of This Life Alive”, che vedrà l’uscita a luglio e conterrà solo duetti, tra cui quelli già annunciati con Idles e Donae’o.

DMA’s – The Glow

Parliamoci chiaro: i DMA’S fanno proseliti ma è inevitabile sentirci puzza di bruciato. Insomma, fuori tempo massimo dai. Ancora i Parka, le vocali sbiascicate, le adidas e tutto il caravanserraglio casual revivalista? Nel loro prossimo e terzo disco promettono addirittura di esplorare la scena rave degli anni ’90, come se non fosse già stato fatto abbastanza. Ne abbiamo bisogno? Se le canzoni sono come questa, forse, e dico forse, perché no. I DMA’S dimostrano che anche se le idee sono poche, una buona canzone farà sempre la sua parte. E va bene così.

Yonic South – Tell Me Why

Nuovo singolo per il supergruppo garage tenuto insieme dalle forze dei Bee Bee Sea e dei Miss Chain & The Broken Heels. L’anno scorso avevano stupito per l’EP d’esordio per La Tempesta Dischi, divertente e a tratti incontenibile, ma relativamente ordinario per il genere di riferimento. La formula rodata viene momentaneamente messa da parte in virtù di questo assalto horror garage che potrebbe lasciar presagire a un disco di debutto vero e proprio davvero fuori dai canoni italiani.

Malena Zavala – What If I

Un disco chicca di questo mese sarà sicuramente “La Yararà”, secondo lavoro dell’anglo-argentina di origini italiane Malena Zavala. Se nel primo lavoro, principalmente guitar-pop tra Beach House e Tame Impala, la ragazza si era fatta notare con una proposta standard ma solida, per questo “La Yararà” si siede in cabina di regia e scrive, canta, suona e produce 10 pezzi che sembrano un romanzo di Marquez: sì il guitar pop e un certo dream pop, ma anche tanta cumbia, folk argentino, bolero e raggaeton mischiati alla psichedelia californiana. Dischi che fanno sognare e sperare in un’estate che forse nemmeno ci sarà.

RVG – Perfect Day

In odore di ritorno anche gli australiani RVG, profondamente radicati nella scena indie di Melbourne. Anche di loro si era fatto un bel chiacchierare per il disco di debutto in Fat Possum Records, quel “A Quality of Mercy” che mischiava qualcosa di shoegaze e qualcosa di new wave. Per il quarto e ultimo singolo dell’imminente sophomore ci ritroviamo una gemma dream-pop che ricorda tantissimo alcune cose dei primi Cure o Echo & The Bunnyman, ma anche dei successivi La’s. Insomma #nulladinuovo ma fatto bene.