Auroro Borealo – S/T: Recensione

  Premessa doverosa. Io Auroro Borealo non lo conoscevo. Ma quando mi hanno chiesto di fare la recensione del suo disco mi son detto, beh, ok che ormai i nomi d’arte stanno raggiungendo vette altiss...

Calamita – S/T: Recensione

Questa improvvisazione raga-post-core, suonata in studio nel 2016, uscita lo scorso marzo ed eseguita dai libanesi Sharif Sehnaoui e Tony Elieh, rispettivamente alla chitarra e al basso, accompagnati dal ba...

Strand of Oaks – Eraserland: Recensione

Ci hanno pensato i My Morning Jacket a salvare Tim Showalter dalla depressione. Dopo “Hard Love”, il cantautore era alquanto disilluso, tanto da credere di non riuscire più a scrivere canzoni. Così Carl Bro...

Pond – Tasmania: Recensione

Per un pomeriggio festivo proprio niente male. Non ci si riferisce al dolce preparato dal parentado e prontamente rifilato ai nipoti in ansia di mangiarne a vagonate. Piuttosto seduti in soggiorno comodi ab...

Cactus? – No People Party: Recensione

«I giovani d'oggi ascoltano solo rap e trap, non suonano più gli strumenti musicali, ma usano macchine elettroniche che fanno tutto da sole». «Le nuove generazioni sono figlie dell'apparire e si travestono ...

Backyard Babies – Silver & Gold: Recensione

A ben trent’anni dalla loro fondazione, i Backyard Babies arrivano al traguardo dell’ottavo album in studio. Come loro, in ambito rock'n'roll, probabilmente ci sono soltanto i Social Distortion: poche cose,...

Karen O & Danger Mouse – Lux Prima: Recensione

  Prendi uno come Danger Mouse, al secolo Brian Joseph Burton: polistrumentista e produttore, che gran parte di quel che ha toccato negli ultimi 15 anni se non l’ha trasformata in oro, poco ci manca.&...