Metz – Atlas Vending: Recensione

I Metz, combo canadese punk-noise alla quarta uscita discografica in meno di un decennio, sono una band sudata. Provate ad ascoltare questo nuovo “Atlas Vending” e inizierete a sentire il loro sudore come s...

Laura Jane Grace – Stay Alive: Recensione

Un posacenere pieno degli ultimi spinelli fumati prima di decidere di smettere durante il lockdown, prima di scegliere di utilizzare il proprio tempo in maniera produttiva. Questa l’immagine di copertina di...

Pozi – 176: Recensione

Dopo il succoso esordio sulla lunga distanza dello scorso anno, ecco ancora gli inglesi Pozi con questo EP di 5 tracce intitolato "176". La peculiarità del terzetto londinese è sicuramente il violino di Ros...
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Idles – Ultra Mono: Recensione

Introduzione: la chiamata alle armi Avete presente l'espressione tipica di Joe Talbot mentre canta? Occhi spalancati, sopracciglia aggrottate. Paonazzo da far paura. Il baffone biondo disegna un ferro di cav...

No Age – Goons Be Gone: Recensione

In un anno in cui i concerti live sono rarissimi e quasi impossibili da organizzare, hanno esordito svariate band con un’attitudine tale che la voglia di sentirle dal vivo in un localino, ricoperti da ettol...

Cable Ties – Far Enough: Recensione

A tre anni dall’esordio omonimo, ecco tornare i Cable Ties. “Far Enough” conferma appieno le grandi qualità della band australiana: una forte voce, attiva molto anche nel sociale, su una base punk che guard...

Wire – Mind Hive: Recensione

Nel 1977 i Wire pubblicano il capolavoro punk “Pink Flag”, ma la band londinese è talmente punk da far dire al leader Colin Newman: «Non eravamo amici dei Sex Pistols. Comunque di gruppi come loro ce n’eran...