La giovane produttrice canadese Foxtrott, nome d’arte di Marie-Hélène L. Delorme, pubblica un’opera-manifesto di elettronica sperimentale in tre atti che strizza l’occhio al misticismo in salsa smaccatamente hip-hop. A questo link potete acquistarlo su Amazon. Un sound denso di beat cupi, racchiusi in un’atmosfera avvolgente: “Meditations I-II-III” è la personale trilogia che arriva al suo capitolo conclusivo in un pianosequenza degli EP rilasciati durante l’arco del 2018, che racchiude tutti i pezzi tentando di scattarne una fotografia più completa.

Beat magicamente inquietanti, si diceva, che diventano ostinatamene appassionati man mano che le tracce scorrono via. Il mood generale che gravita attorno a questo lavoro viene incorniciato da una base elettronica di sottofondo piuttosto malinconica. Il tempo trascorso dai tempi degli esordi e le autoproduzioni lasciano una gran voglia di unire la melodia in dodici tracce dal retrogusto industrial/electro-pop e fin dall’opener track è chiaro che non ci troviamo in un’atmosfera da pop splendente.

Fatte le dovute premesse eccoci immersi nelle tenebre (Intuition), prontamente contraddette dal secondo pezzo (WAIT) per una trasvolata fatta di passi silenziosi e tastiere minimal, come quelle che si ascoltano in Deliver o Wide Awake, in cui la voce di Foxtrott è certamente la struttura trainante dalle linee di bassi.  Senza peccare di eccessiva ricercatezza, lo slancio ritmico di queste linee (Better With You) compone una connessione superiore dei synth su diversi strati. Melting Woods armonizza con le percussioni e i fiati. La vocalità ritorna prepotente, più intensa che mai in For As Long As: una collezione di beat incedenti che si amalgama molto bene, crescendo da percussioni più minimaliste fino a sfociare in un turbinio sempre più massiccio di elementi – proprio da “Meditations II” provengono i riflessi groovy. Foxtrott ha così sviluppato un sound elettronico, riuscendo ad includere in questo ascolto itinerante suoni ambientali e urbani (come sirene della polizia o una protesta nel vivo colta per strada).

Magia e suggestioni continue (Take Me I’m Here pareggia le trame degli EP precedenti): questo bilanciamento tra ritmiche e momenti di riflessione rispecchia appieno il lavoro della Delorme. Brani strumentali dalla produzione ricca di suoni dislocati tra loro, con le percussioni abbaglianti sono il punto di forza di quest’album, fatto anche di melodie sospese. Non si tratta però di un lavoro assolutamente senza sbavature, a momenti alterni una monotonia un po’ fredda e cerebrale fa capolino tra una traccia e l’altra.

Foxtrott ha deciso di battere i territori che la coinvolgono maggiormente, plot twist: l’approccio leggermente dissimile e le basi strumentali che chiudono “Meditations I-II-III” delle sopracitate Better With You, Take Me I’m Here e Where Love Abounds regalano l’inquadratura definitiva della pace dei sensi. Attraverso una sorta di meditazione in musica siamo così incoraggiati a toccarne con mano l’esito.

Caterina Gritti