old wow recensione

Sam Lee – Old Wow: Recensione

Sam Lee è uno dei nomi più conosciuti e anche uno dei più apprezzati della scena musicale britannica sul versante folk, specialmente per il suo attaccamento alle radici e il modo di creare un vero e proprio...

Mark Lanegan – Somebody’s Knocking: Recensione

Mark Lanegan, sempre preceduto dalla fama di burbero interprete, propone l’ultima fatica "Somebody’s Knocking", vestendo il disco per l’occasione di un abito ad-hoc. Ben quattordici pezzi che si schiudono con i...

Old Fashioned Lover Boy – Bright: Recensione

Old Fashioned Lover Boy pubblica un disco in sospensione tra i tempi, che racchiude in sé il sapore di mondi lontani e presenta un’anima divisa a metà tra il raccoglimento personale e tratti decisamente più...

Maximo Park – As Long As We Keep Moving: Recensione

I Maximo Park sono tornati per rispolverare l'indie-rock di vecchia scuola britannica. Dopo il non riuscitissimo “Risk To Exist” (2017), i ragazzi di Newcastle mettono da parte le nuove idee per riaprire il...

Foxtrott – Meditations I-II-III: Recensione

La giovane produttrice canadese Foxtrott, nome d’arte di Marie-Hélène L. Delorme, pubblica un’opera-manifesto di elettronica sperimentale in tre atti che strizza l’occhio al misticismo in salsa smaccatament...

Yann Tiersen – All: Recensione

“All” è il titolo dell’ultimo lavoro di inediti firmato da Yann Tiersen, che riprende idealmente il suo cammino dal punto esatto in cui si erano interrotte le impronte di “EUSA” (2016). Il sottile filo ross...

Bonetti – Dopo la guerra: Recensione

Il racconto di un anno e mezzo di vita vissuta dopo “Camper”, certezze via via sfumate per ritrovarsi metaforicamente in un attimo “Dopo la guerra”, per cantarle con gioia al fine di esorcizzarle. Il can...