Matt Ross è un attore e regista americano dalla carriera dignitosa ma non stellare. Dopo ruoli altalenanti d’attore, nel 2012 ha iniziato la sua vita da regista di lungometraggi con una prima opera intensa e non convenzionale, “28 hotel rooms”. In un panorama cinematografico dove tutto sembra essere già stato raccontato, il suo nuovo lavoro “Capitain Fantastic” brilla, regalandoci una boccata d’aria fresca. All’ultimo Festival di Cannes, Viggo Mortensen con i suoi giovani colleghi del film, hanno brillato con irresistibili linguacce e dita medie alla presentazione del film, che ha, giustamente, incantato u po’ tutti.

“Capitain Fantastic” è una favola Hippie, ispirata alla difficile convivenza tra civiltà moderna e la scelta di vivere al di fuori del capitalismo, ispirandosi all’essenza per ritrovare la felicità. Viggo si trova a crescere una squadra di bambini geniali e coltissimi scontrandosi con le difficoltà e le curiosità dell’adolescenza, con la vita e la morte. Quale sarà la scelta di vita più giusta? Vincerà la vita naturale o la civiltà del consumismo? Dove si nasconde la felicità?

Il bello del film è proprio questo, non proporre una visione dogmatica e prescrittiva, ma scegliere l’amore, la gentilezza e la cultura oltre ogni tentativo di potere, la libertà e ricerca di una (malinconica) infelicità dinanzi alle avversità e alla morte.

Uno dei film più malinconici e delicati degli ultimi anni, ma anche uno dei più vitali e anticonformisti. Un sogno colorato, un cast di bravi giovani attori e Viggo Mortensen da urlo, che alla soglia dei sessant’anni ci regala una delle sue interpretazioni migliori, mettendoci la faccia, anima e corpo (nudo). Da vedere, per chi ha bisogno di favole, per chi vuole commuoversi e per chi vuole sentirsi più libero.

Il Demente Colombo