Kim Gordon – No Home Record: Recensione

Voi musicisti o semplici amanti della musica, dico a voi, provate a dare un’occhiata a Kim Gordon, 66 anni e un’attitudine invidiabile, e poi provate a inserire nel lettore “No Home Record”, il suo primo al...

Adam Green – Engine of Paradise: Recensione

Oggi come oggi, Adam Green è un artista originale e maturo. Lasciate alle spalle da quasi un ventennio le origini anti-folk esplorate con i Moldy Peaches, Adam si è piano piano stabilizzato su una forma can...

Pixies – Beneath the Eyrie: Recensione

Sono passati ormai quindici anni dalla reunion dei Pixies, tre lustri durante i quali la band di Boston ha dimostrato sì di essere ancora una formidabile band live, ma anche di avere qualche crepa nella pro...

Liam Gallagher – Why Me? Why Not.: Recensione

Perché Liam Gallagher? Perché no. "Our kid" è stato il frontman di una delle più grandi band degli anni Novanta, gli Oasis, e successivamente ha vissuto periodi che definire grigi è un eufemismo. Ma… Sono pa...

Ezra Furman – Twelve Nudes: Recensione

“Twelve Nudes” è il disco punk di Ezra Furman: gioiamone. Quella del folletto di Chicago è stata finora una carriera perfetta e fortunatamente continua ad esserla. Un quintetto iniziale all’insegna del gara...

Iggy Pop – Free: Recensione

Negli ultimi vent’anni, accanto alla sicura e arcinota carriera da mattatore punk, Iggy Pop ha portato avanti anche un’altra interessantissima carriera da consumato artista di mezza età. Era il 1999 quando ...

Ride – This Is Not a Safe Place: Recensione

Come novelli Siddharta, i Ride, giunti nel mezzo del cammin di loro vita (almeno glielo auguriamo, anche se la storia alle loro spalle è già più che imponente), decidono di voltare le spalle alla purezza vi...

Gaizer – Musica da Spiaggia: Recensione

Orfani di Elio e le Storie Tese e degli Skiantos, orfani della buona vecchia musica demenziale (ma con aperture più che intelligenti), non temete: i Gaizer sono qui per voi. Nati due anni fa da un’intuizion...