Ho evitato questo film fino alla scorsa settimana per la mia principale debolezza: piangere per qualche ora quando mi commuovo, con allegato fastidio per chi mi circonda. Devo dirvelo, “Me and Earl and the dying Girl” è un film che inganna, fino all’ultimo e ti dà la mazzata finale. Si tratta della commuovente vicenda di un ragazzo carino (Thomas Mann, sì, proprio come lo scrittore), simpatico ed ironico che assomiglia a un giovane Jeff Bridges (per intenderci all’epoca di “The last picture show”), che viene obbligato dalla madre a fare compagnia ad una ragazza malata; da un’amicizia forzata nascerà un legame dolce e fortissimo.

Il bello di questo film, che (nonostante menta su una questione fondamentale) fa arrivare fino alla fine travolti dalla storia di tre ragazzi che incontrano una dimensione di vita che li trascinerà fuori dalla giovinezza, è una narrazione ironica, delicata, che fa amare i suoi protagonisti e dove nulla è banale. “Me and Earl and the dying Girl” è quanto di più lontano e di intelligente c’è da film come “Love Story” ed “Autumn in New York” (per non citare quella palla di “Voglia di tenerezza”). Dietro la maschera di un film indipendente e giovanile si svela una riflessione fondamentale sull’altruismo, sull’amicizia, sulle nostre imperfezioni e sull’esistenza nella sua complessa totalità e circolarità. Si parla anche della gentilezza e della bellezza di prendersi cura degli altri, in un reciproco dono di ricchezze e di commuoventi sorprese, dove il ruolo di chi soffre e di chi aiuta si scambia in un rafforzarsi reciproco.

Bellissima la scena del video proiettato a Katherine, come un materiale onirico che precede una dissolvenza, (in quel momento la mia commozione era decisamente ingestibile) e geniali i film girati dai Earl e Greg (vorrei che li avessero girati davvero), parodie storpiate di grandi classici (un titolo su tutti: “Eyes Wide Butt”).

Colonna sonora di Brian Eno e Nico Muhly, imbarazzante il titolo italiano: “Quel fantastico peggior giorno della mia vita”).

Il Demente Colombo