Molti anni fa mi trovai a bere una birra con Moltheni, quando ancora a Bergamo si suonava in quel posto meraviglioso che è Sant’Agostino. Lui aveva i capelli lunghi biondi e mi disse che avrebbe smesso con la musica perchè non riusciva a viverci come avrebbe desiderato. Ma le passioni non si possono soffocare e dopo qualche anno, capelli corti, ma gli stessi occhi vivaci dietro gli occhiali, Umberto Maria Giardini ritornò a regalarci musica e questa volta col suo nome. “Forma Mentis” è il nuovo lavoro di questo artista uscito per Ala Bianca Records.

1. La Tua Conchiglia. Il mare. Prenditi cura della mia paura, canta la voce che riconosceresti tra mille: un distintivo cucito con le corde di una chitarra su di una camicia rodata da mille concerti. L’acqua primogenia, madre che diventa sangue e riflette il cielo.

2. Luce. Il funerale. Il lutto che diventa richiamo estremo di affetto. Un momento di raccoglimento per una rinascita terrena d’amore priva di resurrezioni postume.

3. Pleiadi in un Cielo Perfetto. Il firmamento. Le sette sorelle della mitologia greca. La chioccetta di Pascoli in un’aia azzurra seguita da un pigolio di stelle. Ci guardano e noi le temiamo nel contemplarle, così come in amore.

4. Argo. Lo sguardo. Il gigante dai mille occhi, la persona accorta per antonomasia. Essere circospetti per non essere traditi.

5. Materia Nera. Gli alberi. Dormire all’ombra di noi stessi. Dondolano, ci sorvegliano, ci proteggono e offrono riposo. Appoggiamo la schiena affaticata alla corteccia dei ricordi di legno.

6. Di Fiori e di Burro. La sottomissione. Schiavi di gesti dettati, in attesa di una dignità negata. La cantilena della stanchezza diventa un urlo soffocato di rivolta.

7. Le Colpe dell’Adolescenza. Il bilancio. Nella quiete del quotidiano tiriamo le somme e cerchiamo di quadrare numeri che tornano a fatica e si confondono, perchè quello che volevo ora è quello che vorrei.

8. I Miei Panni Sporchi. L’ossessione. L’impossibilità di essere soli, la necessità di completarsi con l’altro. Le mie dita che suonano le tue corde ed insieme nasce la melodia.

9. Tenebre. Gli echi. Nel silenzio della notte una chitarra ti culla e la batteria scandisce i pensieri che affollano il buio. Mettiamo in attesa le domande ed i buoni propositi.

10. Vortice Cremisi. I mulinelli. Dall’acqua e dal vento rapiti, riusciremo a superare il guado delle difficoltà?

11. Pronuncia il Mio Nome. Il nuovo clima. Tastiere come organi da chiesa laica ti mettono in guardia dai pericoli.

12. Forma Mentis. L’altalena. Basso e batteria per ondeggiare mentre le chitarre mandano indizi nella caccia al tesoro dello smarrirsi.

“Forma Mentis” è l’ennesimo lavoro raffinato di un artista pignolo e testardo. Un marchio di fabbrica di qualità firmato Umberto Maria Giardini.

Massi Marcheselli