Afterhours – Folfiri o Folfox: recensione

Se c’è una cosa che è immorale è la banalità. Ce l’ha insegnato Manuel Agnelli, padre, figlio e spirito santo degli Afterhours, con quella ballad epica che fu “Bianca” nel lontano 1999. Fra l’altro, se dribblat...

Mezzo Preti – Mezzo Preti EP: recensione

Folk pop cantautorale elettronico scomodo. Gli aggettivi venuti in mente dall'ascolto delle quattro canzoni componenti l'esordio del duo milanese nato dall’unione artistica tra Annaluisa Giansante (in arte Anna...

Le Chiavi del Faro – Dentro: recensione

Nome progressive anni Settanta, copertina pop psichedelica, egocentrismo tecnico musicale di chi ancora non ha conosciuto il punk: questi i tre caratteri fondamentali che ci aiutano a ben delineare i confini ...

Mulbö – Mulbö: recensione

Un viaggio introspettivo claustrofobico e allucinato è quello che promettono i torinesi Mulbö a partire dall'artwork del loro album omonimo di debutto. I mezzi necessari a questo tour nell'inconscio ce li met...

Alkene – Etere: recensione

Etere, secondo album dei triestini Alkene, continuando il lavoro già intrapreso in passato, deve la sua esistenza alla consapevolezza dei quattro musicisti capitanati dal cantante Elvio Carini di voler rendere ...

La Suerte – Uno: recensione

Sette musicisti per un progetto nato nel 2013 e che racchiude in sé varie passate esperienze fra Milano, Lisbona, Detroit e la Brianza fanno di questo esordio - "Uno" - un mirabile melting pot di suoni tenuti i...