Kevin Morby – Sundowner: Recensione

Sesto album per il cantautore texano Kevin Morby, a solo un anno di distanza dall’ultimo “Oh My God”, spirituale e dalle tinte gospel. L’ex leader di Woods e Babies ci regala dieci brani dall’atmosfera marc...

Fleet Foxes – Shore: Recensione

Quanto tempo è passato da quando “Ragged Wood” si spandeva come brezza primaverile nella stanza dei miei, in una camera nella quale realtà, sogni e fantasmi si rincorrevano e battagliavano con la pervicacia...

Laura Jane Grace – Stay Alive: Recensione

Un posacenere pieno degli ultimi spinelli fumati prima di decidere di smettere durante il lockdown, prima di scegliere di utilizzare il proprio tempo in maniera produttiva. Questa l’immagine di copertina di...

Matt Costa – Yellow Coat: Recensione

Un pendolo che oscilla tra suoni ed epoche passate, ma alle quali ancora la nostra generazione inevitabilmente appartiene, e una contemporaneità indie tradizionale che ci rassicura con la sua capacità di fa...

Sufjan Stevens – The Ascension: Recensione

Classe 1975 e quella capacità assurda di saper costruire un mondo, prima ancora di saper fare un disco, fatto di luci soffuse, tra folk e pop elettronico (come è il caso di quest’ultimo album), e sentimenti...
whole new mess

Angel Olsen – Whole New Mess: Recensione

Angel Olsen, classe 1987, magica e magnetica diva del Missouri. Cantautrice e autrice pop, ormai punto di riferimento imprescindibile di una scena indie-rock, quella americana, che più di quella britannica ...