Negli ultimi anni Kurt Vile ha trascorso diverso tempo a Nashville, un po’ per registrare i suoi pezzi e un po’ a crogiolarsi nella leggendaria scena del Tennessee, da cui provengono alcuni dei suoi idoli. In questo suo ultimo EP, “Speed, Sound, Lonely KV”, uscito per Matador Records, il cantautore raccoglie cinque brani registrati al Butcher Shoppe insieme a musicisti locali come Bobby Wood, Dave Roe e Kenny Malone e con la partecipazione di Dan Auerbach (The Black Keys) e Matt Sweeney (Chavez, Superwolf).

Compra il vinile su Amazon

Kurt Vile apre l’EP con una personalissima versione di Speed of Sound of Loneliness, cover di John Prine, maestro del country e del folk scomparso nell’aprile del 2020, col quale ha avuto modo di suonare diverse volte a Nashville. In una di queste occasioni i due hanno reinterpretato How Lucky, un brano di Prine del 1979 tratto dall’album “Pink Cadillac”. Basta il titolo di questo brano per descrivere l’euforia di un artista quando condivide il palco con uno dei suoi mostri sacri.

Tra gli inediti si distingue la lunga Dandelions, un brano a metà strada tra le raffinate sonorità delle cover di Prine e Jack Clement (Gone Girl), e buona parte di ciò che avevamo sentito nel suo album del 2018 “Bottle It In”. In tutti i brani emerge, anche questa volta, la brillante consapevolezza del talento chitarristico di Kurt Vile.

Questo breve omaggio è una lettera d’amore alle canzoni che sopravvivono al tempo. La chitarra di Kurt Vile assomiglia sempre alla voce delle ruote che si stampano sull’asfalto. Un consiglio da ascoltatore: salite in macchina e guidate finché l’arpeggio di Pearls non sfuma nel vuoto.

Mattia Sofo

 

Speed, Sound, Lonely Kv (Ep)