Milano, 28 aprile 2025
Siamo all’Arci Bellezza per la data milanese di Anna B. Savage, ultima tappa del tour europeo dedicato al suo terzo album “You & I Are Earth”, uscito lo scorso gennaio per City Slang.
La serata si prospetta interessante: l’artista londinese sfiora il sold out e riempie la sala di via Bellezza con un pubblico attento e variegato. Trovarsi un lunedì sera a un concerto folk e scorgere tra la folla volti adolescenti, giovani, adulti e attempati non è poi così scontato.
Anna B. propone il nuovo album quasi nella sua interezza, una raccolta di ballad in DAD che ci accompagnano nella sua storia d’amore con l’Irlanda, dove si è trasferita da quattro anni. Quando presenta Mo cheol Thù ci spiega che in alcuni dialetti irlandesi non esiste una vera e propria tradizione dell’espressione “ti amo”. “Esiste però l’espressione Mo cheol Thù: sei la mia musica. Anche io ho provato a scrivere la mia in una canzone, o meglio in un disco”.
L’inizio del set scivola nella meraviglia del pubblico, che è appeso alle atmosfere acustiche ben tinteggiate dalla band: gli interventi minimi ma preziosi di Peter Darlington al basso e Genevieve Dawson alle tastiere e alle chitarre, ma soprattutto la grazia e le dinamiche di Joe Taylor alla batteria.
Poi arrivano in fila Say My Name, Pavlov’s Dog e In|FLUX, e Anna lascia la chitarra per scatenarsi sul palco. Durante le pause ride molto, lancia sguardi d’intesa alla band, e a un tratto chiede anche al pubblico se ci sono domande. L’unica risposta è un’altra domanda: come stai? “Bene, grazie! Qui sopra ci si diverte parecchio”.
Gli ultimi due brani di “You & I Are Earth” sono la title track e Donegal. La chiusura è affidata a Orange, durante cui Anna esorta il pubblico a toccarsi affettuosamente, “solo se vi conoscete, ovviamente”. Dopo aver lasciato risuonare l’ultimo accordo, il quartetto si raduna per un abbraccio collettivo a luci accese, ringrazia, saluta e lascia il palco.
Le ottime impressioni che ci aveva lasciato al Fabrique, in apertura al live di St. Vincent, sono del tutto confermate. Anna B. Savage ci ha regalato un live intenso, ma suonato con leggerezza. Quando chi suona sul palco si diverte così tanto, è difficile non restare contagiati.
Mattia Sofo
Photo Gallery (di Mariapia Albanese):

Setlist (i primi due brani non sono stati eseguiti):


Mi racconto in una frase: “Il segreto è il whiskey” (dopo aver ottenuto il foglio rosa)
I miei tre locali preferiti per ascoltare musica: Alcatraz (Milano), Serraglio (Milano), Circolo Ohibò (Milano)
Il primo disco che ho comprato: Doveva essere qualcosa di Ligabue.
Il primo disco che avrei voluto comprare: Pink Floyd – Atom Heart Mother
Una cosa di me che penso sia inutile che voi sappiate ma ve la racconto lo stesso: Mi piace andare al cinema da solo.
