Peter Doherty, ovvero il più noto bad boy della scena rock anglosassone degli ultimi anni, ha appena compiuto 40 anni e questo sembra essere il disco della piena maturità artistica, capace di migliorare le già ottime prove da solista e insieme a The Libertines e Babyshambles.
Tre anni dopo il disco solista ‘Hamburg Demonstrations’ recensito qui torna Peter Doherty con i The Puta Madres e il nuovo album omonimo, appunto ‘Peter Doherty & The Puta Madres’. L’album di Peter Doherty & the Puta Madres uscirà il 26 aprile per la Strap Original, anticipato dal singolo ‘Who’s Been Having You Over’. L’album è stato registrato da Peter Doherty e la sua nuova band in quattro giorni in un piccolo villaggio in Normandia e mixato agli Urchin Studio di Londra. Il disco è stato prodotto da Jai Stanley con l’aiuto di Dan Cox (Thurston Moore e Florence + The Machine).
Pete Doherthy Compie 40 anni! Nuovo singolo e concerto a Cesena in arrivo!
Peter Doherty & the Puta Madres suoneranno dal vivo in Italia il 23 luglio a Cesena, alla Rocca Malatestiana per la rassegna Acieloaperto. Qui per impostare una notifica sulla disponibilità dei biglietti. Altamente consigliato!

memorato cronico, sognatore ostinato e cercatore compulsivo di dischi capaci di rimettere in ordine il mondo, almeno per la durata di una canzone. Bazzico questo meraviglioso postaccio dal 1998, convinto di essere sempre indie prima degli altri, anche di me stesso.
I miei 3 rifugi sonori: Il Bloom di Mezzago, l’Arci Bellezza e il Gagarin a Busto Arsizio. Nel cuore però rimarranno per sempre Spazio Musica di Pavia e il Babylonia di Ponderano.
Il primo disco comprato: la cassetta con il retrocopertina non censurato di Appetite for Destruction dei Guns.
Il primo disco che avrei voluto comprare: I Mostri di Thimothy dei Motorpsycho.
Una cosa che probabilmente non vi servirà sapere: parafrasando John Fante, ogni tanto mi sembra di intravedere il lato più tragicomico dell’esistenza. Poi metto su un disco che vale davvero la pena ascoltare e, per una quarantina di minuti, il mondo torna ad avere un senso. E anche farne parte, tutto sommato, non mi dispiace.
