Schermata 2016-03-24 alle 18.35.01Avete presente quei giorni in cui vorreste solo farvi cullare dalla malinconia? E perdervi tra qualche ricordo di cui siete gelosi, tra una lacrima e un sorriso? Se questo è uno di quei giorni, Our Blood è la colonna sonora che fa per voi.

Stiamo parlando dell’ultimo album di I Am Oak, progetto di Thijs Kuijken, che aveva debuttato nel 2008 con Sou Ka e rotto il suo guscio nel 2011 con Oasem.

Our Blood arriva dopo quattro anni di silenzio dall’ultimo lavoro. È il sesto sassolino che Thijs Kuijken mette in fila sotto lo pseudonimo di I Am Oak e lo fa con la solita delicatezza di sempre. Ci propone un disco coerente rispetto ai precedenti: intimo ed essenziale, costruito tutto su melodie folk semplici e leggere. L’unica novità rispetto al passato sembra essere Your Blood, l’ultima traccia dell’album, in cui si nota una certa apertura verso l’elettronica. Ma, dato il ritmo sognante, non si corre il rischio che a qualcuno venga la balzana idea di farci un remix, com’era successo con Trees and Birds and Fire, diventato anche per questo il brano più celebre di I Am Oak.

In Our Blood non ci troverete chissà che slancio, né probabilmente il pezzo che vorreste riascoltare mille volte. Il nuovo album è così, scivola via come una carezza, si ascolta piano, in solitudine. L’unica presenza ammessa è la voce dolce di questo songwriter olandese, accompagnata qua e là da qualche coro sognante: 12 tracce che sembrano aver viaggiato da quel canale privilegiato che collega la mente e la chitarra.

Respirate profondamente e buon ascolto.

Laura Musumarra