Un mini LP d’esordio per Marley BloO, autrice sudafricana, che dalla cartella stampa pare darci dentro davvero con molta professionalità, unita però a uno spirito DYI lodevole. Un miscuglio di musica black americana, soul, gospel, blues e trip hop, con sonorità elettroniche decisamente contemporanee e un gusto appena accennato per l’esotico africano, o per la tradizione di famiglia se vogliamo metterci nell’ottica di chi questa musica l’ha composta ed eseguita. Diciamo che l’uso delle percussioni analogiche e un certo levare del ritmo fanno pensare più al continente nero che all’America del Nord, ma potrebbe essere anche solo la suggestione dell’ascoltatore.

Apre la raccolta Welcome To My Mind, un trip hop galleggiante ed elegante, con ritornello vagamente rock, dove una chitarra effettata pesantemente ritma un semplice 4/4 per dare enfasi. Butter Fingers è invece un chill out dal sound black and white, con ampio uso di spazi sonori vuoti e cantato ruffiano il giusto. Un po’ Buddha Bar un po’ Formentera, se vi piace come soluzione vacanza. C’è anche il ritornello corale vagamente gospel.

Days riprende le idee della prima traccia ma senza sovrastrutture rock, un esercizio da un minuto e mezzo, un’esibizione da portfolio. Stessa sensazione di incompiutezza che regala anche Untitled For Now, ma con una soluzione decisamente diversa dalla canzone precedente: inizio a cappella afro soul, polifonico ed etereo come ci immaginiamo il cielo della savana; il corale si fa poi più ritmato, meno celestiale, ma risale ad alta quota per terminare poco dopo.

Walk Away e Yahweh suonano minimal chill out, con spezie a dare un sapore da ristorante etnico, e un timbro contemporaneo, come se i Moderat remixassero Fela Kuti. Chiude Ain’t Hearing Nothing, un hip hop accompagnato da un loop di carillon, un tributo a Lorde, un mood bipolare, perché al sound dolce della melodia si accompagna un cantato vagamente agrodolce e sfuggevolmente aggressivo. A volte le canzoni sono troppo abbozzate, è vero, ma gli arrangiamenti sono di classe e variano da generi e atmosfere diverse. Quindi in bocca al lupo, e restiamo in attesa delle prossime uscite.

Alessandro Scotti