Giovedì 26 ottobre è iniziata la dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma e come film d’apertura, alla presenza anche del buon Mattarella, è stato proiettato Hostiles di Scott Cooper con Christian Bale e Rosemund Pike (presente in sala, insieme al regista e a Wes Studi).

Il protagonista è il capitano dell’esercito Joseph J. Blocker (Christian Bale), spietato “giustiziere” – a suo avviso – e assassino – ad avviso di altri – dei nativi americani. Tanto il sangue versato sia da parte dell’uomo bianco quanto da quella dei pelle rossa.
Blocker, però, viene costretto a scortare, dal New Mexico fino alle terra del Montana, il capo tribù Falco Giallo (Wes Studi), ormai malato di cancro e trattenuto da oltre sette anni. I due condividono un passato di orrori e massacri, un legame indelebile con cui devono fare i conti per tutto il viaggio.
Durante il tragistto, la loro strada si incrocia con quella di Rosalie Quaid (Rosamund Pike), trovata in stato di shock accanto ai cadaveri dei propri figli e del marito, massacrati da un gruppo di indiani Comanche. La prima sequenza del film che racconta questo massacro è un vero e proprio pugno nello stomaco dello spettatore. Tarantino ne sarebbe fiero.

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Tutto il film si svolge durante questo viaggio, dal New Mexico al Montana. Il viaggio è un topos ricorrente nelle storie di redenzione: senza la fatica di un cammino fatto di dure prove non si può giungere a rinnegare chi si è per far spazio al cambiamento, al dialogo e al perdono.
La lenta pacificazione tra i due capi li porta alla consapevolezza che ognuno ha le sue colpe, i suoi pregi e i suoi difetti a prescindere dal gruppo di appartenenza o dal colore della pelle.

Due figure complementari tra loro e giustapposte in modo perfetto si alternano: Christian Bale, ufficiale impeccabile, uomo granitico scalfito dall’odio verso coloro reputati inferiori; e Rosamund Pike, donna spezzata dal dolore, che grazie alla sua empatia e al suo ascolto cercare di trovare un senso alla sua vita per cercare di perdonare e non cedere ad altra violenza. Le vicende e le sofferenze vissute insieme li porteranno a un finale completamente differente dall’inizio.

Hostiles è un film difficile legarlo a un solo genere, si potrebbe definire un western drammatico e thriller, ricco dal punto di vista dell’approfondimento psicologico e incentrato sulla riflessione delle differenze reciproche, delle comuni sofferenze che portano alla comprensione e alla tolleranza dell’altro.
Di certo non si tratta di un film facile, né da vedere né da digerire, ma sicuramente vale la pena vedere.

A cura di Stefania Fausto

https://www.youtube.com/watch?v=8yuxKRZ_KPk