Alla larga chierichetti e deboli di cuore, questa è musica dissacrante da danzare sulle tombe. Se siete fanatici dei Cramps, Oblivians e del garage-rock primitivo, grezzo e martellante, i The Devils sono i tizzoni d’inferno che fanno per voi. Un atipico duo napoletano, che ripercorre le orme punk-blues più balorde della tradizione e vede in formazione Erica (vox e batteria) e Gianni (vox e chitarra), che da Marzo 2015 senza tregua calcano i palchi di Italia e centro Europa travestiti rispettivamente l’una da suora e l’altro da prete.

Nessuna novità intendiamoci, ma il giusto spirito peccaminoso e trash che li ha portati a entrare nel rooster della Voodoo Rhytmhs di Reverend Beatman, etichetta celebre per rockabilly, blues punk e rock’n’roll maledetto. Il duo prende il nome dal film culto di Ken Russel del 1971, pellicola controversa che in diversi stati cadde sotto la censura. La stoffa dei The Devils e del loro primo album “Sin, You Sinners” è quella: riappropriarsi di un punk primordiale che con la sua liturgia fa sanguinare le orecchie. Il disco è un concentrato di 18 minuti che non lascia tregua all’ascoltatore. La giusta dose per rimanerne tramortiti e assaporare la materia cruda del rock tra le sonorità fuzz della chitarra e una batteria martellante da condurre un’armata fuori dai cancelli dell’inferno. Qualche pezzo, pochi a dir la verità, interrompono la violenza e si riallineano su dei groove più equilibrati (Drunk Town) e ammalianti, segno dell’anima anche blues del duo napoletano. Per il resto la giusta anarchia regna sovrana in questo 12” da ascoltare a volume elevato.

Andrea Frangi