Vi siete resi conto che the times they are a-changin’? Ci stavamo rammollendo canticchiando motivetti estivi, ma il vento sta girando e sono arrivati i vecchi Cursive, che dopo 6 anni di silenzio e 23 di attività, ci svegliano con un nuovo disco dal titolo “Vitriola”. Un lavoro dolce, ma non buonista: un canto rivoluzionario gentile nei modi ma deciso nelle parole, di chi sorride ma non vuole essere fregato ancora una volta. Up patriots to arms!

1. Free to be or not to be you and me: pronti alla lotta pacifica? Indossate i vostri elmi di cartapesta e le armature di ciniglia dai colori cangianti, truccatevi di dolcezza. L’atmosfera è new wave, quasi Cure la voce di Tim Kasher.

2. Pick up the pieces: marciamo compatti, le nostre canzoni li convinceranno. La batteria ci ricorda che mai saremo stanchi.

3. It’s gonna hurt: soffriamo nel vedere come le lacrime siano state dimenticate. Tutto è scritto ma molti hanno perso la memoria.

4. Under the rainbow: pestiamo i piedi, questo non è un ballo, ma una danza guerriera. Alzeremo il canto se non riescono più a sentirlo ed il cielo approverà lanciandoci un arcobaleno.

5. Remorse: guarda in alto i nostri stendardi e le nostre bandiere mentre volano in cielo come gli aquiloni dei bambini che non conoscono ancora le differenze che allontanano gli uomini.

6. Ouroboros: cortocircuiti come armi usano i nemici per confondere ciò che nelle nostre menti è chiaro e risplende. Non vinceranno le loro scariche che circuiscono.

7. Everending: credevi di trovarci impreparati, nemico, ma siamo civette nella notte. Belle di piume e attente di sguardi.

8. Ghost writer: conosco le lotte e le note e spesso le recito e le ricanto… Resuscito scrittori, musici ed eroi.

9. Life savings: le anime dimenticate ci accompagnano svolazzando intorno, indicano la rotta e grazie a loro non ci perderemo.

10. Noble soldier/Dystopian lament: orgogliosi soldati con medaglie di nobiltà d’animo. Il dio del buonsenso ci ha dato il compito di togliere le lacrime e di spargere la speranza dei buoni ed il verbo dei giusti.

Ascoltate tanta musica e conservatene sempre la memoria: la polvere sui solchi non coprirà i suoni dei nostri vinili.

Massi Marcheselli