«Completamente Sold Out è l’album degli innamorati, di quelli che non hanno proprio voglia di tenersi». Tommaso Paradiso

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“Completamente Sold Out”

Sarebbe bello fare un patto. Tagliarci i baffi e giudicare senza filtri. Accendere lo stereo e sparare “Completamente Sold Out” come se fosse il primo disco dei Thegiornalisti. In un mondo così pieno di parole, immagini e contraddizioni come quello in cui la band romana sguazza da almeno un paio d’anni, sospendere il pregiudizio è un’impresa più che mai complicata. Per citare lo stesso Tommaso Paradiso, leader indiscusso e autore di tutti i testi del gruppo, sarebbe stato molto più facile attendere questo disco «come i padri sulle scale che aspettano le figlie con la cinta in mano». Del resto il nuovo lavoro dei Thegiornalisti bazzica ancora dalle parti di Antonello Venditti, del primo Vasco Rossi, degli Stadio di “Acqua e sapone”. Riferimenti musicali che oggi come oggi farebbero storcere il naso anche al più accondiscendente dei giudici di X-Factor. I Thegiornalisti del 2016, però, è proprio lì che vogliono andare a parare. Vogliono conquistare il grande pubblico, passare in radio, diventare famosi. Ma un gruppo ancora al limite tra l’indiependenza e il mainstream come loro, cosa è disposto a perdere pur di avere successo? In vista del grande salto, che quasi certamente arriverà, tutto sta nel valutare, senza preconcetti, se la band romana si stia onestamente giocando le proprie carte o se al contrario stia provando a raccattare il possibile con un colossale bluff. Proviamoci.

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Tommaso Paradiso (Foto di Riccardo Ambrosio)

Fin dal titolo, il disco si presta facilmente a un giudizio affrettato. È presuntuoso, arrogante, eccessivo. I più clementi lo definirebbero ironico, tutt’al più provocatorio. E che dire di Completamente, l’ultimo singolo? «Lui chi è? – attacca a cantare Paradiso – È un altro uomo che è impazzito per te, ma non penso che possa dirti tutto quello che ti dico io». Si direbbe un verso pieno di supponenza, di banale spocchia, anche se in fondo descrive una delle reazioni più odiose e distruttive che possa avere una persona dopo essere stata lasciata: reputarsi superiore. Quanto alla musica, siamo nel regno del synth-pop all’italiana: tastieroni, riverberi, suoni patinati. Uno schema che si ripete in tutto l’album, in questo senso più compatto del precedente “Fuoricampo”, anche se l’effetto (e gli effetti) alla lunga possono stancare. Il cantato di Paradiso, rispetto al passato, sembra discostarsi dal modello Lucio Dalla per avvicinarsi a Gianluca Grignani nei momenti più alti e a Luca Carboni nelle tonalità basse. In Sold out Tommaso gioca a scrivere “l’inno” (così lo definisce) per il suo funerale, mentre ne L’ultimo grido della notte introduce due elementi che ricorrono spesso nei suoi testi: il telefono come disperato mezzo di comunicazione (Fatto di te inizia con un messaggio vocale originale) e lo sport come antidoto, non sempre efficace, contro le sbandate. Il ritornello di Non odiarmi, invece, si apre in un coro da stadio in puro stile Coldplay (che Paradiso ha recentemente dichiarato di amare alla follia anche nei loro ultimi dischi). Disperato e Il tuo maglione mio sono trascurabili, mentre Vieni a cambiarmi la vita sembra scritta su una base da karaoke. A conti fatti, le tracce migliori sono Tra la strada e le stelle, L’ultimo grido della notte e Sbagliare a vivere, arrabbiata al punto giusto.

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Thegiornalisti (Foto di Claudia Zalla)

La quasi totalità dei brani si rivolge a una donna, probabilmente più di una, con cui l’autore ha avuto una relazione più o meno tormentata. “Completamente sold out” è in sostanza un disco di canzoni d’amore pop, che sfociano di volta in volta in sentimenti che vanno dalla nostalgia alla disperazione, fino al rancore e allo sconforto. Una scelta, forse una necessità, che lo espone a una doppia lettura. La prima, negativa, si traduce in una certa monotonia di fondo, con il rischio di un generale appiattimento. Se in “Fuoricampo” Paradiso si concentrava su se stesso, sulle proprie esperienze (Promiscuità), fino a confidarsi con l’ascoltatore in una scrittura intimista (Proteggi questo tuo ragazzo e L’importanza del cielo erano i pezzi più belli del disco), in questo album prevale il desiderio di compassione e di rivincita. Ma in seconda lettura, questa volta positiva, il nuovo approccio di Tommaso Paradiso alla stesura dei testi, pur perdendo in originalità, guadagna in sincerità e trasparenza. Il ricordo compiaciuto e il riferimento ruffiano all’immaginario nazional-popolare (la bici rossa Atala di Fine dell’estate, ma anche la critica low-cost di Mare Balotelli) sono stati definitivamente abbandonati in favore di uno stile più tradizionale, ma apprezzabilissimo. Per rispondere alla domanda iniziale, allora, l’impressione è che i Thegiornalisti stiano giocando, oggi più di ieri, in modo onesto e genuino. Resta da capire se le carte che hanno deciso di giocarsi con “Completamente sold out” siano o meno le migliori del mazzo. Una doppia coppia (s)vestita non sempre basta per aggiudicarsi tutto il piatto.

Paolo Ferrari